Pavia: cosa vedere e fare, le migliori attrazioni ed esperienze

A pochi chilometri da Milano, nel cuore del Parco del Ticino, sorge Pavia, la città situata sulle sponde del fiume Ticino, circondata da boschi di parte di quella che era la più grande foresta della Pianura Padana. Il suo ricchissimo patrimonio storico-artistico la rende una delle città d’arte più belle del Nord Italia. La ricchezza di un passato che l’ha vista prima capitale del regno longobardo e poi del Regno italico di epoca carolingia.

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Cosa vedere a Pavia: luoghi d’interesse

Pavia è una cittadina a misura d’uomo, perfetta da scoprire lentamente, godendo della sua atmosfera tranquilla e a tratti bucolica.

– Il Castello Visconteo è il simbolo di Pavia e dell’antico potere dei Visconti: in passato vi si svolgevano sontuosi banchetti e matrimoni, come quello tra Beatrice d’Este e Ludovico il Moro. La guerra tra Carlo V e i francesi del 1525 ha portato alla devastazione dell’edificio, che comunque oggi ospita la Pinacoteca Malaspina e i Musei Civici, i cui pezzi più pregiati sono La Sacra Famiglia del Correggio e il Ritratto d’Uomo di Antonello da Messina.

Il Castello è aperto tutti i giorni (tranne il martedì) dalle ore 10:00 alle 18:00: il biglietto costa 10 euro ridotto 8 euro).

– La Chiesa di S.Pietro in Ciel D’Oro è stata voluta dal longobardo Liutprando per custodire le sacre spoglie di S.Agostino: il gioiello della chiesa è proprio l’Arca, un reliquiario in marmo del ‘300 decorato con statue e formelle dedicate alla vita del santo. Nella cripta affrescata invece sono custodite le spoglie del martire Severino Boezio, ucciso nel 525 dall’ostrogoto Teodorico.

– Il Duomo di S.Stefano e S.Maria risale al 1488 e si fa apprezzare all’esterno per la terza cupola più grande d’Italia: pare sia stata progettata dal Bramante come la cripta, dove sono conservate le spoglie di S.Siro. Il Duomo custodisce la Macchina delle Spine, una teca che, con un sistema di salita e discesa, mostra ai fedeli tre delle spine che componevano la corona del Cristo, arrivate a Pavia nel 327 grazie a S.Elena.

– La Basilica di S.Michele Maggiore rappresenta uno straordinario esempio di romanico lombardo, con un’originale facciata in pietra arenaria. La chiesa, di origini longobarde, custodisce lo splendido Crocifisso Teodote del X secolo ricoperto di lamine argentee. Sulla pavimentazione della Basilica si notano poi cinque cerchi di marmo nero, ossia il punto esatto dell’incoronazione di Federico Barbarossa come re d’Italia.

– L’Università di Pavia è stata fondata nel 1361 ed è una delle più antiche e prestigiose d’Italia: qui, tra eleganti cortili e chiostri, hanno studiato tra gli altri Ugo Foscolo, Goldoni e Alessandro Volta. Una visita permette di scoprire un pittoresco giardino botanico con tanto di erbe officinali, un museo dedicato agli strumenti scientifici del Medioevo e il Salone Teresiano in Biblioteca.

Il Museo è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:00 alle 15:00 (sabato dalle ore 7:00 alle 15:00): il biglietto costa 5 euro.
La biblioteca è visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 18:00. L’orto botanico è visitabile al costo di 3 euro il sabato e la domenica dalle ore 10:00-13:00 e dalle ore 15:00-20:00.

– Il Ponte Coperto di Pavia è uno dei monumenti più iconici della città, apprezzato anche da Einstein con le sue 5 arcate e la cappella di S.Giovanni Nepomuceno al centro. Oltrepassando il ponte si arriva a Borgo Ticino, un pittoresco borghetto di pescatori con le case colorate che costeggiano il Ticino lungo Via Milazzo.

Cosa fare a Pavia

Da Pavia si possono raggiungere una serie di chicche imperdibili, senza contare che esiste la possibilità di partecipare a tour tematici legati alla tradizione enologica dell’Oltrepò Pavese.

– L’Oltrepò Pavese è un territorio dalla curiosa forma a grappolo d’uva e questa immagine simboleggia la passione per i vini del territorio, decantati in passato anche da Strabone e Plinio. Per scoprire le eccellenze vinicole, dal Bonarda all’Oltrepò DOC fino ai Pinot Grigio e Nero, si può partecipare a tour tra le cantine del territorio, per degustazioni tra i floridi vigneti.

– La Certosa di Pavia dista 8 km dalla città ed è uno dei monumenti rinascimentali più belli in assoluto e fu voluto da Gian Galeazzo Visconti. Oltre la facciata rinascimentale si trovano ambienti in stile gotico che custodiscono opere come la Madonna col Bambino del Guercino, un polittico del Perugino e una pala d’altare del Pinturicchio. Da vedere assolutamente i due chiostri, l’Oratorio del Priore e lo Studiolo finemente affrescati e il Museo della Certosa.

Nei mesi da novembre a febbraio e a settembre la Certosa è visitabile dalle ore 9:00 alle 11:30 e dalle ore 14:30-16:30 (chiusura posticipata a marzo e ottobre alle ore 17:00, ad aprile alle ore 17:30 e da maggio ad agosto alle ore 18:00).
La Certosa di Pavia, chiusa il lunedì, è visitabile gratuitamente ed è prevista solo un offerta.

– Da Pavia si può fare un tour tra i castelli più belli dell’Oltrepò Pavese, da quello di Chignolo Po al Castello Sforzesco di Vigevano fino al Castello dal Verme a Zavattarello, nel cuore dell’Alta Val Tidone. Quest’ultimo si trova in uno dei borghi più belli d’Italia ed è raggiungibile presso una mulattiera immersa nel bosco. Risale al 1200 e la sua storia è legata al conte Pietro Dal Verme, a quanto pare avvelenato dalla moglie Chiara Sforza nel 1485. Si narra che il suo spettro aleggi ancora nelle sale del castello, dando vita a rumori inquietanti e voci sinistre.

Il Castello di Zavattarello è visitabile al costo di 7 euro (5 euro ridotto) ogni sabato e domenica dalle ore 14:00 alle 18:00 (da giugno a settembre è aperto anche alle ore 11:00 e la chiusura è posticipata alle 19:00).

Pavia: come arrivare

Per raggiungere Pavia in automobile bisogna percorrere la A7 da Milano in direzione Genova e uscire a Bereguardo-Pavia Nord. Proseguire poi lungo la A53 fino all’uscita Pavia-Via Riviera.
Si può arrivare a Pavia anche in treno, essendo la stazione servita da Trenitalia, Intercity, Trenord, treni regionali e interregionali (consulta qui le migliori offerte).

L’Aeroporto più vicino, dal quale raggiungere Pavia in autobus, è quello Milano Linate.

Pavia: cosa e dove mangiare

Il piatto principale della cucina pavese è il riso, da gustare in particolare con la zucca e la salsiccia, con il vino Bonarda e la pasta di salame, con il latte e con le rane.
Da assaggiare assolutamente poi gli gnocchi alla zucca, la zuppa alla pavese, la panada, i salumi di oca ecumenica e quelli di Varzi DOC.

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A due passi dall’Orto Botanico di Pavia si trova la “Trattoria Ressi”, un luogo a conduzione famigliare perfetto per degustare i piatti della tradizione come gli agnolotti del plin con ragù bianco, ma anche piatti più creativi e originali.
A Borgo Ticino si trova invece l’“Osteria della Malora”, situato in Via Milazzo con vista sul Ponte Coperto: la cucina offerta è genuina e fortemente tradizionale, l’ideale per chi vuole conoscere i sapori tipici di Pavia.

Pavia: dove dormire

Pavia è una cittadina piccola i cui luoghi simbolo sono raggiungibili facilmente a piedi. ;el centro della città vi sono molte strutture ricettive, spesso molto eleganti e storiche, anche se generalmente più care.
Per risparmiare e si è muniti di macchina, si può scegliere di soggiornare fuori città, in ambiti più tranquilli e rurali, in agriturismo o in pittoresche cascine.

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