Cosa vedere a Bologna in due giorni

Siete a Bologna per un weekend? In questo post vi daremo alcuni suggerimenti su come visitarla nei suoi posti più significativi.

Se volete visitare una città come Bologna in due giorni dovrete, gioco forza, scegliere accuratamente una zona e concentrare le vostre attenzioni sui monumenti e le attrazioni principali, quelle che assolutamente non potete perdere. Questo articolo sarà principalmente focalizzato su Centro e dintorni.

Leggi di più –> Bologna, la guida di viaggio

Cosa vedere a Bologna in due giorni: itinerario a piedi

Veniamo ora al dunque, con le tappe di un itinerario che vi permetterà di visitare il meglio di Bologna in due giorni. Per redarre questa guida, supponiamo che voi alloggiate al Centro, o che comunque arriviate la mattina del primo giorno in città, alla stazione centrale.

Primo Giorno

Parco della Montagnola

A due passi dalla stazione ferroviaria c’è il Parco della Montagnola: se passate di lì venerdì o sabato sappiate che c’è un omonimo mercatino vintage settimanale con ottimi affari, prezzi competitivi e negoziabili. Quale modo migliore d’iniziare la vostra visita di un luogo così caratteristico, affollato e, soprattutto, bolognese?

Un salto a Venezia (Finestrella di via Piella)

Camminando per le stradine di Bologna, potreste accidentalmente ritrovarvi a Venezia. Avete già sentito questa storia? E’ un segreto, ma non è una leggenda: fate una passeggiata fino a Via Piella passando per tutte le stradine secondarie, come Via Oberdan e Via Marsala, e una volta superata Porta Govese cercate bene sotto il portico.

Una finestrella, un buco quadrato sul muro vi farà affacciare su un mondo parallelo, una piccola Venezia, un fiume sotto ai palazzi vicini vicini. Meraviglioso, una perla dei bolognesi, un angolo custodito con gelosia e ricordato con nostalgia da chi a Bologna ci va solo di passaggio. La chiamano la piccola Venezia di Bologna.

Via Indipendenza

Dopo la vostra divagazione “lagunare”, proseguite la vostra passeggiata verso il Centro partendo da Via Indipendenza, la via dello shopping e dei bar turistici. Vi verrà naturale sbirciare le vetrine, per tutto il tragitto sarete riparati dai portici che hanno reso Bologna unica e inconfondibile. Che piova o no, l’ombrello non sarà indispensabile per gran parte della vostra passeggiata.

Tra le varie attrazioni che vi passeranno sotto gli occhi:

  • teatro Arena del Sole, con le sue statue sul tetto (mettetevi sull’altro lato della strada per vederle!)
  • cattedrale di San Pietro

Alla fine di via Indipendenza sbucherete direttamente su piazza Nettuno, adiacente a Piazza Maggiore. Siete già nel cuore della città!

Il Nettuno

statua nettuno bologna

Ve lo trovate di fronte, non appena terminate via dell’Indipendenza. Figura dominante della piazza, il Nettuno con la sua fontana fu promosso dal cardinale Borromeo con lo scopo di offrire una nuova immagine migliorata all’adiacente Piazza Maggiore.

La bellezza della statua è condita da un particolare “piccante”: lo scultore che la realizzò, Giambologna, venne costretto dalla Chiesa a ridurre un po’ le “parti basse” della statua, e così, forse per dispetto, posizionò la mano del Nettuno in una posizione tale che, da una certa prospettiva, il suo dito assuma proprio una parvenza fallica. Chiedete a un bolognese doc di indicarvi la cosiddetta “prospettiva della vergogna” e sapranno dirvi da dove notare questo dettaglio pittoresco!

Ammirate inoltre le figure che compongono la fontana sotto ai piedi del Nettuno: complessivamente si tratta di un’opera d’arte elegante, ricca. Non stupisce che sia uno dei punti più fotografati dai turisti di Bologna, nonché un punto d’incontro per gli appuntamenti serali fra amici.

Piazza Maggiore

A un passo dal Nettuno c’è Piazza Maggiore. Una piazza che porta evidenti i segni della Seconda Guerra Mondiale sui lati del crescentone (il piano pedonale al centro della piazza). Qui, le cose da ammirare si sprecano.

Basilica di San Petronio

Sul lato sud della piazza sorge la Basilica di San Petronio, con i suoi tratti tardo-gotici e la facciata rigorosamente incompiuta, arricchita dall’arte di grandi nomi come Jacopo della Quercia, e con il titolo fiero di sesta chiesa più grande d’Europa. Avrebbe dovuto essere più grande di San Pietro, ma la prematura scomparsa del suo creatore, oltre alla mancanza di fondi, fecero ridurre i sogni di gloria. Visitatela al suo interno e scopritene le curiosità: l’interno ospita la meridiana più lunga del mondo in luogo chiuso, e anche l’organo funzionante (uno dei due) più antico d’Italia.

Nei secoli successivi ci furono delle nuove proposte mirate al completamento dell’opera, col risultato che, in realtà, l’identità della basilica rimase invariata e di conseguenza unica e speciale, proprio grazie al suo aspetto estetico. L’idea di “completare” un’opera d’arte pareva non rispettarne l’autenticità, e pertanto venne conservata così: incompleta, ma definitiva.

Se vi sedete sui gradini della chiesa potete osservare davanti a voi il Palazzo del Podestà, costruito nel 1200 e che fa da base alla torre in cotto dell’Arengo, la cui campana veniva suonata per i bolognesi in occasioni particolari o importanti. Alla vostra sinistra, invece, la statua di San Petronio, santo protettore della città – e in particolare della piazza, a quanto pare!

Il segreto del Voltone di Palazzo del Podestà

Passeggiate per il quadrato che si forma sotto la volta di Palazzo del Podestà – un vero e proprio incrocio di due strade nel sottopassaggio, a due passi dal fianco sinistro del Nettuno.

Noterete senza dubbio qualcuno che rivolto faccia al muro inizia a parlare e ridere. Si tratta di un effetto acustico per cui due interlocutori agli angoli opposti possono parlare anche a bassa voce e sentirsi perfettamente.

Archiginnasio

archiginnasio bologna

Lo trovate dietro alla basilica di San Petronio, in Piazza Galvani, ed è la biblioteca comunicale di Bologna nonché la biblioteca civica più importante d’Italia per la consistenza e il pregio del suo patrimonio.

Aperta nel 1801 per opera del Dipartimento del Reno, la biblioteca raccoglie il patrimonio librario delle congregazioni religiose disciolte dai provvedimenti del periodo napoleonico (1797-1798) e dal Regno d’Italia (1866).

Qui trovate anche il teatro anatomico, una sala dedicata allo studio dell’anatomia a forma di anfiteatro, costruito su progetto di Antonio Levanti nel 1637. L’Archiginnasio inoltre promuove varie iniziative culturali tra cui conferenze, convegni e mostre. Una visita all’interno del palazzo è possibile tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 9 alle 18.45 mentre il sabato fino alle 13.45.

Si sarà fatta l’ora di pranzo, quindi è ora di decidere dove mangiare. Un posto caldamente consigliato lo trovate in via Caporarie, nel quadrilatero di Bologna, ed è l’Antica Salsamenteria Tamburini: una deliziosa combinazione tra un negozio dove acquistare prodotti tipici bolognesi, è un’area self service e da asporto dove poter mangiare sia a pranzo che a cena scegliendo tra taglieri con affettati e formaggi a 10 euro, piatti caldi (es. tortellini fatti a mano e tagliatelle al ragù), contorni e dolci.

Torre degli Asinelli

torri di bologna

Dopo pranzo, riprendete il vostro tragitto passeggiando verso Via Rizzoli. E’ una via molto trafficata, molto affollata, con negozi e luoghi d’interesse. Tra tutti spicca, all’incrocio con Via Zamboni, la famosissima Torre degli Asinelli.

Sappiamo che le torri sono due (Asinelli e Garisenda), ma potrete salire solo sulla prima.

Curiosità: secondo la tradizione gli studenti non dovrebbero salire sulla Torre degli Asinelli prima che si siano laureati: trasgredire questo consiglio porterebbe male alla carriera, e solo una volta laureati si può fare la salita con l’anima in pace. Se non siete studenti andate pure a scoprire la vista incredibile sulla città dall’alto della torre.

E’ la torre pendente più alta d’Italia, costruita per scopi militari, con quasi 500 scalini e quasi 100 metri di altezza. La torre da cui Guglielmini lanciò il sasso per l’esperimento che dimostrò il moto di rotazione della terra, indicando che la retta tracciata dal punto di partenza del sasso non era perpendicolare al suolo.

Lucio Dalla e dintorni

A due passi dalle due Torri si trovano anche un altro paio di posti simbolo di Bologna: uno è il famoso Roxy Bar cantato da Vasco, che si trova proprio in Via Rizzoli, 9, l’altro è la stella di Lucio Dalla, realizzata in marmo bianco, che dal novembre 2012 si trova in via degli Orefici nel Quadrilatero di Bologna.

Si è fatta ora di cena? Vi consigliamo di passare la serata a via del Pratello, esempio tipico di strada bolognese con i portici che si sviluppano per tutta la sua lunghezza, circa 600 metri, piena di trattorie e locali. Via del Pratello è una strada significativa di Bologna in quanto quartiere popolare del centro storico, uno dei centri dei movimenti politici e delle iniziative culturali studentesche dagli anni ’60 all’inizio degli anni ’90. Merita almeno una visita, sul serio.

Secondo Giorno

Piazza Santo Stefano

Iniziate da qui la vostra seconda giornata, potrete camminare sulla pavimentazione in ciottoli elegantissimi, caratteristici di questo angolo. Si tratta di una piazza più tranquilla della media del Centro storico.

Ora, osservando la chiesa avrete alla vostra destra i palazzi mercantili tipici, dalle finestre davvero uniche che li rendono riconoscibili, e anche un palazzo celebre per il suo fregio con le teste in terracotta. E ovviamente la chiesa stessa, o meglio, le Sette Chiese. Non ce ne sono più sette, ma in origine le costruzioni e i lavori portarono ad avere sette piccole chiese attaccate.

Oggi finirete per visitare la Basilica di Santo Stefano, visto che con le modifiche successive la struttura complessiva del complesso è cambiata. Ma si può ancora vedere qualche traccia del suo passato, e la sua architettura resta comunque interessante: visitatela all’interno!

Giardini Margherita

Un po’ di relax? Questi giardini sono fra i più conosciuti di Bologna. A pochi passi dal centro storico sono una meta piacevole dove trascorrere qualche ora nel verde, lontano dal traffico e dal rumore. Sulle rive del laghetto artificiale, fra i giochi d’acqua, sorge lo Chalet, grazioso caffè con tavolini all’aperto dove poter mangiare qualcosa di leggero, bere un caffè, sorseggiare un aperitivo e rilassarsi. I giardini sono estremamente curati e offrono prati ombreggiati dove poter sostare e piacevoli percorsi per passeggiate alla portata di tutti.

San Luca

san luca bologna

Potete quindi dedicare il resto della giornata a una gita fuori porta sulla collina di San Luca, dove si trova il santuario della Madonna di San Luca (ingresso gratuito) e da dove si ha una favolosa visuale panoramica dall’alto di tutta la città di Bologna e dei colli bolognesi. E’ possibile raggiungere San Luca a piedi, con una bella passeggiata di circa 2 km lungo il famoso portico di via San Luca partendo dall’Arco del Meloncello (bus 20) oppure raggiungere Porta Saragozza (bus D e 33 dalla stazione centrale) o Villa Spada (bus 20 dal centro storico direzione Casalecchio) e poi col bus 58 raggiungere San Luca.

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