Pitigliano: come arrivare, cosa vedere, dove dormire e mangiare [GUIDA]

Pitigliano è una delle cittadine toscane più vive e interessanti. Certe volte fa quasi strano pensare che sia un comune con appena 4mila abitanti, perché le cose da vedere e fare sono veramente tante, non ci si annoia mai da queste parti.

Pitigliano è, inoltre, uno dei borghi più belli d’Italia e in definitiva un posto che merita una visita (probabilmente più di una, ma s’inizia così).

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Cosa vedere a Pitigliano: borgo e luoghi d’interesse

Situato nella provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma toscana, Pitigliano è una cittadina arroccata su una rupe di tufo, e si erge imponente sulle valli dei torrenti Lente, Meleta e Prochio, offrendo una meravigliosa vista sulla natura selvaggia ed incontaminata di un’Area (chiamata appunto “del Tufo”) che ospita altri paesi simili come Sorano e Sovana.

Il territorio era già abitato sin dal Neolitico, ma è con l’arrivo degli Etruschi che inizia la storia vera e propria della cittadina toscana, gli Etruschi costruirono le famose Vie Cave, antichissimi percorsi scavati a mano nella roccia tufacea, utilizzate come via di comunicazione e difesa, i primi villaggi, e le meravigliose Necropoli.

Pitigliano è anche denominata “La Piccola Gerusalemme”, perché dal XVI secolo ospita una grande comunità ebraica tra le sue mura.

Oggi Pitigliano è una vero e proprio gioiello di arte, storia e cultura, ogni angolo del suo centro storico racconta un passato ricco di storia, gli stretti vicoli, le piazzette, gli scorci panoramici, a Pitigliano tutto è magico e regala un’emozione unica.

Acquedotto Mediceo

E’ ben visibile in tutte le foto panoramiche che si possono scattare al paese dalla passeggiata provenendo dalla zona nuova, e lo si può costeggiare entrando nel centro storico, svoltando a sinistra dopo aver superato l’antica porta di piazza Petruccioli.

Costruito tra il 1636 ed il 1639, è formato da quindici archi di cui due enormi e tredici più piccoli. Questa notevole opera idraulica fu voluta dai Medici (all’epoca padroni della città e non solo) per approvvigionare l’acqua al borgo, e fu la prima di questo genere costruite in Maremma.

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo

Costruita intorno alla metà del Duecento, ha subito vari restyling nei secoli (per esempio in epoca medicea venne aggiunto un terzo ordine), ed è diventata Cattedrale nel 1845, quando il Vescovo di Sovana scelse Pitigliano come sua residenza ufficiale.

Sul lato sinistro della Chiesa si erge imponente il campanile, nato originariamente con funzioni militari.

Chiesa di Santa Maria e San Rocco

Probabilmente la più antica della città, è una piccola chiesa in stile romanico dall’aspetto molto affascinante, la trovate quasi in fondo al centro storico, a due passi dalla terrazza panoramica.

Palazzo Orsini

Costruzione imponente e che definisce il centro storico, lo trovate sulla vostra destra poco dopo esservi lasciati alle spalle l’Acquedotto.

Il palazzo, nato tra il 900 e il 1000 come convento e poi passato di mano tra gli Aldobrandeschi e gli Orsini, si presenta oggi come un’imponente costruzione formata da un grande cassero, circondato da due torri ed un torrione. La cinta muraria esterna presenta, sulla parte sommitale, delle merlature.

All’interno del palazzo si accede per mezzo di una rampa che immette dal portale ad un cortile interno, qui si trova un caratteristico pozzo in stile rinascimentale.

Dal cortile interno si accede ai locali interni del palazzo che oggi ospitano il Museo Diocesano di Arte Sacra ed il Museo Archeologico.

Info utili

Ora solare 10.00-13.00; 15.00-17.00
Ora legale 10.00-13.00; 15.00-18.00 (19.00)
Chiuso il lunedì
Agosto 10.00-20.00 tutti i giorni (Settimana 15 agosto: 10.00-20.00; 21.00-24.00)

Fontana delle Sette Cannelle

La trovate proprio di fronte al palazzo Orsini, nella piazza principale di Pitigliano (piazza della Repubblica). Commissionata nel 1545, ha preso questo nome proprio per la presenza di sette cannelle, all’epoca funzionanti.

Museo Archeologico all’aperto Alberto Manzi

Il progetto nacque per volontà di Alberto Manzi, educatore e pedagogista, che fu sindaco di Pitigliano dal 1995 al 1997, e venne inaugurato nel 2004.

Il percorso si divide in due aree :

  • Città dei Vivi, dove si trovano le ricostruzioni di due abitazioni, un modello a capanna, dell’età del Bronzo, ed un altro modello di un’antica abitazione etrusca in muratura del VII-VI secolo a.C.
  • Città dei Morti, ovvero l’area delle Necropoli Etrusche

Info utili

Orari di Apertura: dalle 10 alle 18

Ingresso: intero € 4, ridotto € 2

Quartiere Ebraico

La comunità ebraica si insediò a Pitigliano sotto la protezione degli Orsini, ma l’avvento dei Medici nel Seicento costituì l’inizio di varie problematiche, con la discriminazione e la cacciata fino al 1765.

Cantina

La Cantina si articola su due livelli, in basso veniva conservato il vino prodotto seguendo le regole Kasher della tradizione ebraica.

I vini kasher vengono prodotti ancora oggi a Pitigliano :

  • ROSSO KASHER : prodotto da uve di Sangiovese, dall’aroma intenso con note di frutti a bacca rossa. Il gusto è fruttato e persistente. Gradazione 12.5%
  • BIANCO KASHER : prodotto con uve di Trebbiano Toscano e Malvasia, dall’aroma fine con note di frutta e fiori bianchi. Il gusto è fresco, di mela. Gradazione 13%

Forno delle Azzime

Il forno è rimasto in funzione fino al 1939 ed oggi è visitabile. E’ qui che durante la Pasqua Ebraica venivano realizzate le azzime, il pane ebraico preparato semplicemente con acqua e farina, senza l’aggiunta di lievito, sale o zucchero.

Macelleria Kasher

La Macelleria risale alla fine del XVI secolo, e consiste in una grande stanza sotterranea, scavata nel tufo, con una colonna centrale, in fondo alla stanza, un breve corridoio conduce alla cella in cui veniva trattata la carne secondo le regole Kasher.

Sinagoga

E’ l’unica sinagoga in tutta la provincia di Grosseto, ed è il monumento più rappresentativo della cultura e della storia ebraica del borgo di Pitigliano.

Ubicata nel Vicolo Manin, fondata nel 1598, ha subito alcuni interventi dopo la metà del ‘700 con la sovrapposizione di stucchi in rococò e solo dopo l’ultima ristrutturazione avvenuta nel 1995 ha riscoperto l’antica espressione classica.

All’interno della Sinagoga, è stato allestito anche un museo, dove sono esposti gli oggetti sacri alla religione ebraica, testi sacri, paramenti e oggetti.

Il museo racconta la storia della comunità ebraica a Pitigliano.

Info utili

Orari di Apertura Sinagoga e Museo Ebraico

Da Aprile a Ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00
Da Novembre a Marzo dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00
Chiusura : Sabato e festività ebraiche

Santuario della Madonna delle Grazie

Fuori dal borgo di Pitigliano, lungo la Strada Statale 74 Maremmana, il Santuario della Madonna delle Grazie sorge in posizione panoramica, su uno dei tornanti che anticipano l’ingresso al paese di Pitigliano, offrendo una splendida vista sul borgo Toscano.

Vie Cave

Le Vie Cave sono antichissimi ed affascinanti percorsi etruschi a cielo aperto, una sorta di ciclopici corridoi ricavati scavando la roccia tufacea nella Maremma tra Pitigliano, Sovana e Sorano.

In tutto sono alcune decine ed hanno dimensioni variabili: larghe tra i due ed i quattro metri, in altezza alcune arrivano a sfiorare i venticinque metri e sono lunghe fino al massimo di un chilometro. Si possono percorrere a piedi o a cavallo.

Cosa fare a Pitigliano: eventi e manifestazioni

A Pitigliano c’è sempre qualcosa da fare, in ogni caso anche una passeggiata di shopping è possibile, grazie ai numerosi negozi di arte, artigianato e prodotti locali che sono sparsi lungo le vie del Centro Storico.

Calici di Stelle

Evento che si svolge nella notte di San Lorenzo (il 10 Agosto), ed è l’occasione ideale per scoprire questo splendido borgo antico, degustando ottimi vini e prodotti tipici.

Festa del Contadino

Si svolge nel primo weekend di Agosto, e prevede la tradizionale sfilata dei trattori, giochi della tradizione contadina, musica e balli tradizionali, esposizione di mezzi agricoli antichi e moderni.

Festa della Contea

Si svolge durante il terzo weekend di Agosto, ed è una rievocazione storica con personaggi ed avvenimenti significativi del periodo Rinascimentale, l’occasione ideale per unire storia e divertimento in un festival assolutamente unico nel suo genere.

Durante la Festa della Contea si svolge anche il Palio dei Rioni durante il quale si affrontano i quattro rioni storici di Pitigliano: Capisotto, Fratta, Borgonuovo e Capisopra, al vincitore viene consegnato l’ambito Palio.

Infiorata

Classico evento che, come nel resto d’Italia, si celebra durante la festa religiosa del Corpus Domini, tra la fine di Maggio e la prima metà di Giugno.

A partire dalle prime ore della mattina, la gente del posto si riversa per le strade tracciando i disegni con l’aiuto di gessi e poi si procede, durante varie ore di lavoro, a colorare questi disegni, utilizzando solamente foglie verdi e tanti fiori colorati.

Settembre DiVino (Le Cantinelle)

Si svolge nel primo fine settimana di Settembre, e prevede l’apertura delle cantine del centro storico per la degustazione di vini e menù tipici.

Torciata di San Giuseppe

Si tratta di un rito antichissimo che si ripete ogni anno nella notte del 19 marzo. Circa quaranta uomini incappucciati con un saio risalgono in paese dalla vallata sottostante, illuminando la notte col fuoco delle torce che portano sulle spalle. Arrivati nella piazza del Comune, accendono l’Invernacciu (un grande pupazzo di canne simboleggiante l’inverno che muore) che in pochi secondi si trasforma in un enorme falò. Alla fine si raccolgono le ceneri in segno di buon auspicio.

Dove mangiare a Pitigliano: i migliori ristoranti

La cucina pitiglianese è caratterizzata da un ingrediente su tutti: il cinghiale, che viene si riproduce parecchio nella zona della Maremma, e non manca mai sulle tavole dei toscani (da provare gli gnocchi di pane).

A tal proposito, se siete appassionati di questo tipo di carne, non possiamo che consigliarvi la Macelleria Polidori (Via Roma 139, Tel.: 0564616108), che propone tutti i giorni carne di cinghiale, sia fresca che in forma di insaccati (da provare il “pisellino” e la mortadella, oltre al prosciutto).

Molto variegata anche l’offerta dei dolci, dove ha un ruolo preminente la cucina ebraica. Il principale dolce del Paese si chiama infatti Sfratto, e ha la forma di un bastone, con ripieno di noci e miele. Il dolce ricorda un avvenimento specifico, nel XVII secolo il Granduca di Toscana Cosimo II de’Medici emanò un editto tramite il quale intimava agli ebrei di lasciare le proprie abitazioni di Pitigliano, Sovana e Sorano per trasferirsi esclusivamente all’interno del Ghetto Ebraico, gli uomini del granduca iniziarono allora a bussare alle porte degli ebrei con un bastone, per intimargli di lasciare le proprie case. Vi consigliamo di acquistare lo Sfratto direttamente al Forno del Ghetto (Via Zuccarelli, 167, Tel.: 0564615303).

Vini: La cantina sociale di Pitigliano e le aziende vitivinicole di Pitigliano proseguono la tradizione locale producendo ancora oggi ottimi vini, bianchi, rossi e spumanti. Dal famoso Bianco di Pitigliano DOC, passando per il Rosso Toscano, il Rosso di Sovana e molti altri, tutti riconosciuti con marchio DOC o IGT.

Ecco invece alcuni nomi affidabili dove mangiare:

Trattoria Il Grillo, Via Cavour 18, Tel.: 0564615202

Locanda del Pozzo Antico, Via Generale Orsini 21, Tel. 0564614405

Trattoria La Pappalpomodoro, Via Roma 92, Tel. 3405341272

Ristorante Pizzeria Il Noce, Piazza Garibaldi 16/D, Tel.: 0564615125

Dove dormire a Pitigliano e dintorni

Pitigliano ha moltissimo da offrire anche in tema di accoglienza, dai piccoli bed and breakfast ai grandi hotel, Pitigliano offre soluzioni per qualsiasi necessità e desiderio.

Sia che desideriate dormire in un caratteristico B&B tra le vie del borgo, preferiate un appartamento indipendente, che amiate il lusso di un hotel, o la semplice genuinità di un agriturismo in campagna, Pitigliano saprà offrirvi il meglio.

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Come arrivare a Pitigliano

La posizione di Pitigliano la rende più facilmente raggiungibile tramite automobile o autobus/pullman, mentre le stazioni ferroviarie e gli aeroporti sono piuttosto lontani.

In auto:

  • Da Nord : autostrada A1 direzione Roma, uscita Orvieto, SS71 in direzione di Bolsena, SS2 Cassia e SS74 in direzione di Pitigliano.
  • Da Sud : Grande Raccolto Anulare direzione Firenze. Arrivati a Roma, autostrada A1 uscita Orte, seguire le indicazioni per Viterbo, poi SS74 in direzione di Pitigliano.
  • Da Roma : autostrada Roma-Civitavecchia, poi seguire le indicazioni per Grosseto-Livorno, uscita Albinia, indicazioni per Manciano e poi indicazioni per Pitigliano.
  • Da Genova : autostrada A1 direzione Roma, uscire ad Albinia e proseguire lungo la SS74 direzione Pitigliano.

In autobus:

E’ possibile raggiungere Pitigliano in autobus con collegamenti giornalieri da Siena, Firenze e Grosseto, con la linea Tiemme per la Toscana e da Viterbo con la linea Cotral.

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