Piatti tipici torinesi: cosa mangiare a Torino

Torino val bene…una cena!

Se siete nel capoluogo piemontese non potete perdere l’occasione per assaggiare alcuni piatti tipici torinesi e restarne rapiti. Dai primi ai dolci, senza tralasciare gli antipasti e passando per i secondi di carne, la cucina sabauda saprà stupirvi. Si tratta molto spesso di piatti che richiedono preparazioni lunghe, in cui fanno la parte del leone paste ripiene e carne. Ecco un elenco dei piatti imperdibili e qualche spunto per sapere dove mangiare a Torino.

Torino: tour gastronomico di 3 ore

ANTIPASTI

La cucina torinese può contare su diversi antipasti tipici, in alcuni casi sono diventati noti in tutta la penisola.

Aperitivo tradizionale a Torino

Vitel Tonnè

Partiamo da una grande classico, Il vitello tonnato è un antipasto freddo, tra le più famose ricette tipiche piemontesi.

Per questo piatto si marinano in vino bianco e aromi del girello di fassone, che poi viene bollito insieme al liquido di marinatura. A parte si prepara una salsa a base di uova sode, tonno, capperi, olio e acciughe.

Una volta terminata la cottura del girello, lo si taglierà a fettine sottili e lo si ricoprirà con la tonnata.

Dove mangiare il Vitel Tonnè a Torino? 

Le Vitel Etonné (via S. Francesco da Paola, 4): il nome del locale non lascia dubbi, qui il Vitello Tonnato è di casa. Aperto sia a pranzo che a tarda sera e a due passi da piazza Castello, nel pieno centro di Torino.

Caponet

Proseguendo sul “tavolo degli antipasti”, troviamo i Caponet, o pèscòi in piemontese, si tratta di involtini di verza con un ripieno di carne di maiale tritata e salsiccia, cotti al forno. In alcune ricette potrete trovare anche un aggiunta di lardo a dadini.

Prepararli è semplice, basterà lavare le foglie di cavolo verza e tuffarle in una pentola con abbondante acqua bollente poco salata per 4-5 minuti. Una volta scottate, stendete su carta assorbente per asciugarle bene. Intanto preparate il ripieno rosolando 100gr di salsiccia e poi mettetela ad asciugare su carta assorbente. In una ciotola unite 250 gr di carne tritata di maiale (ma va bene anche il vitello) già cotta con 60 g di grana padano grattugiato, la salsiccia sbriciolata, 1 ciuffo di prezzemolo e un po’ di salvia tritate con uno spicchio d’aglio spellato, l’uovo, 1 pizzico di noce moscata, sale e pepe e mescolate bene. A questo punto non resta che creare gli involtini, mettendo un po’ di composto sulle foglie, arrotolandole e fissando il tutto con uno stecchino. Disponete gli involtini su una teglia foderata con carta da forno bagnata e strizzata, versate poco brodo sul fondo e cuocete in forno caldo a 200°C per circa 30 minuti.

Dove mangiare i Caponet a Torino? 

Monferrato (Via Monferrato, 6): a pochi passi dalla Chiesa della Gran Madre, sul lungo Po, potrete trovare questo storico ristorante torinese (aperto dal 1820) e che saprà soddisfare la voglia di Caponet. Da non perdere anche il carrello dei dolci tipici e di produzione propria.

Tomini

Un altro antipasto da non perdere sono i tomini. Piccoli formaggi freschi cremosi di latte vaccino o misto. Potete provarli avvolti nello speck o nella pancetta. Ma la ricetta tradizionale prevede che vengano serviti con il bagnet verd.

Per preparare un bagnet verd vi serviranno le foglie del prezzemolo, aglio, acciughe sciacquate sotto l’acqua, peperoncino e della mollica di pane messa bagnata con dell’aceto. Su un tagliere, con una mezzaluna, tritate finemente tutto il composto, aggiungete la mollica del pane ammollata nell’aceto, e continuate a tagliuzzare. Quando il composto sarà fine, mettetelo in una ciotola e aggiungete a filo l’olio, fino a ottenere una consistenza un po’ liquida. Se lo ritenete necessario potete salare.

Questa preparazione può essere usata per condire i tomini o per altre ricette torinesi.

PRIMI

Anche nel settore primi piatti la cucina torinese ha una grande varietà tra cui scegliere.

Agnolotti del plin

agnolotti del plin

Gli agnolotti piemontesi sono un primo rinomato in tutta Italia. E’ una pasta all’uovo ripiena, ed è qui la sua particolarità, di carne arrosto.

Gli agnolotti del plin, in particolare, sono piccoli e dalla forma rettangolare e presentati in quattro varianti tradizionali, conditi con: sugo di carne arrosto, con burro e salvia, ragù di carne alla piemontese, o fatti in brodo di carne.
La tradizione vuole che il ripieno sia preparato con gli avanzi di arrosto, che vengono tritati e mescolati con altri ingredienti, ragion per cui non esiste una ricetta rigorosa, ma si usava ciò che era a disposizione in cucina, avanzi inclusi per evitare ogni spreco.

Dove mangiare gli Agnolotti del plin a Torino? 

Tre Galline (via G. Bellezia, 37): questo ristorante offre un menu ricco di piatti tipici piemontesi ed è certamente uno dei migliori della città. Qui gli agnolotti, i brasati e gli antipasti torinesi sono di casa. E per non farvi mancare l’abbinamento giusto, troverete un’ottima carta dei vini.

Tajarin

Un altro primo piatto tipico delle tavole torinesi sono i Tajarin, dei tagliolini di pasta all’uovo: ricordano le tagliatelle, ma hanno una larghezza di 3 mm. Un piatto molto delicato e che si sposa assai bene con dei sughi leggeri come quelli di pesce o con un condimento classico come burro e salvia. Potreste provarli anche accompagnati da dell’ottimo tartufo d’Alba, non vi deluderanno.

Dove mangiare i Tajarin a Torino? 

Porto di Savona (Piazza Vittorio Veneto, 2): il ristorante è aperto dalla fine del 1800 e si affaccia su Piazza Vittorio Veneto. Oggi fa parte della serie di ristoranti torinesi di Piero Chiambretti. Appena entrati vi troverete in una tipica trattoria torinese con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Qui potrete assaggiare degli ottimi tajarin alla castelmagno. Per chi non sa scegliere, ottimo il menù degustazione, ricco di piatti locali.

SECONDI

Come abbiamo già accennato, la cucina torinese è famosa per le carni, quindi non fatevi mancare un assaggio di brasato al barolo, non ve ne pentirete. Ma non lasciatevi sfuggire nemmeno la tartare di Fassona.

Fritto misto alla piemontese

Se vi trovate sotto la Mole, non potete andare via senza aver assaggiato questo grande classico della cucina torinese, re indiscusso insieme alla Bagna Cauda.

Questo piatto è composto da fegato, polmone, cervella, animelle, filoni, fettina di vitello, salsiccia, semolino dolce, semolino al cioccolato, amaretto e mela. Nella sua versione tradizionale viene servito insieme a carote saltate in padella, nella versione più moderna con delle verdure miste.

Gran Bollito misto

Se siete degli amanti della carne e dei gusti ben definiti, questo piatto fa per voi. Il Gran Bollito misto alla torinese comprende 7 tagli principali di manzo, 7 ammennicoli (tagli di carne cotti in pentole differenti), 7 salse tra cui il bagnet verd e il bagnet ross, un richiamo (lonza di maiale) e quattro contorni di verdure (patate lesse, funghi trifolati, spinaci al burro e cipolle in agrodolce).

Da non perdere!

Dove mangiare il Fritto misto e il Gran Bollito a Torino? 

Solferino (Piazza Solferino, 3): questo ristorante tipico torinese di trova nel centro della città ed è rinomato, tra le altre cose, per la battuta (tartare) cruda di Fassona, che verrà preparata davanti ai vostri occhi.Nella stagione invernale troverete ottimi bolliti misti e fritto misto alla piemontese e, ovviamente, la bagna cauda.

La Bagna Cauda

bagna cauda

Questo piatto merita un capitolo a parte. Se dite Torino dite Bagna Cauda, un piatto rinomato e “temuto” da molti, per la grande presenza di aglio.

Questa portata tipica della tradizione piemontese veniva preparata nel periodo della vendemmia e, secondo alcune leggende, offerto come ricompensa per i vendemmiatori. Questa salsa calda (Bagna Cauda, appunto) viene preparata con acciughe, aglio, olio e burro, in cui vengono intinte diverse verdure, crude e cotte.

Non è solo “un piatto tipico”, ma un vero e proprio rito conviviale e di condivisione. Di solito viene servita in piccoli recipienti in terracotta (detti fojòt) composti da una ciotola in cui la parte inferiore è  un fornellino, alimentato ad alcol, per mantenere in caldo la salsa.

Dove mangiare la Bagna Cauda a Torino? 

Trattoria sotto la Luna (via Caprera, 54A): la zona non è centrale, ma vale la pena spostarsi nel quartiere Santa Rita, per assaggiare la bagna cauda di questa trattoria, che propone una cucina genuina e gustosa. Prodotti a chilometro zero e menu che segue la stagionalità.

DOLCI

Non potete alzarvi dal tavolo senza aver gustato uno dei dolci tipici torinesi. Qui la cioccolata la fa da padrona, tra i classici gianduiotti o i baci di dama. Ma c’è anche qualcosa in più…

Degustazione di cioccolato a Torino

Il Bônèt

Pronunciato Bunet è uno dei dolci più antichi della tradizione piemontese e anche tra i più buoni. Si tratta di un budino che viene servito rigorosamente freddo ed è preparato con cacao, latte, amaretti, uova, rum e ricoperto di caramello. Le nonne lo preparavano con il Fernet, per aiutare la digestione, soprattutto quando veniva proposto alla fine dei pranzi dei giorni di festa.

Il Bicerin

Andare via da Torino senza aver sorseggiato questa bevanda, probabilmente è un reato. Il Bicerin è composto da caffè, cioccolato e crema di latte, e in origine veniva servito in grandi e tondeggianti bicchieri.

Torino: tour delle pasticcerie

Da Cavour a Hemingway, passando per Picasso ed Umberto Eco, che ne parla anche nel romanzo Il Cimitero di Praga, non si contano gli estimatori del Bicerin, che viene riscaldato e servito con caffè e panna, oppure versato sui dolci, sul gelato o bevuto col ghiaccio in estate.

Fate attenzione a non confondervi con l’omonimo liquore, che è a base di gianduia.

Dove bere il Bicerin a Torino?

La risposta è semplice, al Caffè Al Bicerin, che conserva, gelosamente, la ricetta originale. Dove: Piazza della Consolata, 5

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