Le migliori pizzerie al taglio di Roma

La pizza al taglio è una specialità tipica romana che non trova similitudini nelle altre città italiane. La Capitale è disseminata di pizzerie (in franchising e non) che vendono questi grandi rettangoli di pizza da mangiare in giro.

La pizza viene di solito cotta in una grande teglia rettangolare, da cui il pizzettaro (a Roma si chiama così) la taglia per il cliente, delle dimensioni che preferisce.

La storia di questa pietanza risale alla fine degli anni ’50, quando il fenomeno della pizza in teglia così come oggi la conosciamo inizia a diffondersi nella Capitale. A iniziare furono gli artigiani più innovativi, in cerca di un guadagno maggiore e di un modo intelligente per recuperare gli impasti avanzati. Un prodotto, dunque, di storia recente, ma che in pochi decenni è riuscito a creare un tassello fondamentale della tradizione gastronomica capitolina.

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In questo articolo vi elenchiamo quelle che secondo noi sono le migliori pizzerie al taglio di Roma. Abbiamo cercato di stilare un elenco esaustivo e di includere esercizi commerciali equamente presenti su tutto il territorio della Città Eterna.

  • Angelo & Simonetta (Via Nomentana, 581) – Alta idratazione, lunga maturazione, crosticina sotto, con mollica filante e scioglievole. Sulla qualità di questa pizzeria non ci piove: condimenti dai più semplici agli elaborati, ma soprattutto un impasto fatto veramente ad arte.
  • Antico Forno Roscioli (Via dei Chiavari, 34) – Un’istituzione romana, con una famiglia che ha cominciato all’inizio degli anni Settanta con il pane ed è diventata con i fratelli Pierluigi ed Alessandro il punto di riferimento anche per la pizza al taglio di qualità. Celebre la loro ‘pizza e mortazza’ (pizza bianca farcita con la mortadella), un must della gastronomia capitolina.
  • Elettroforno Frontoni (Via Ostiense, 387) – Forno storico di via Ostiense, rinnovato nel gusto (gourmet), ma fedele alla qualità altissima dei propri prodotti. Pizza e pane, impasto a 72 ore di lievitazione naturale , farine bio e lievito madre. Da segnalare la pizza bianca con sesamo e mortadella.
  • Farro Zero (via Alfonso Rendano, 31) – Questa pizzeria del quartiere Africano ha la peculiarità di lavorare esclusivamente i propri impasti con farine alternative al grano tenero, farro, kamut e segale. Farine biologiche macinate a pietra, ingredienti freschissimi di stagione e abbinamenti non convenzionali.
  • Forno Campo De’ Fiori (Campo de’ Fiori, 22) – Specializzato nella pizza bianca, uno dei vertici assoluti del genere.
  • Grecco Enjoy (Via Gregorio VII, 237/239) – A due passi da San Pietro, è un locale che fa di tutto (anche la colazione), ma la pizza al taglio la fa meglio del resto.
  • I Gemelli (Largo Beato Placido Riccardi, 4) – Tradizione famigliare da ormai più di sessant’anni, questa pizzeria propone gusti classici: bianca a 8 euro al chilo, rossa, mozzarella, con funghi e poi pizza crostino e pizza ripiena. Orari molto stringenti, raramente lo troverete aperto dopo pranzo: quando la farina è finita, si chiude.
  • La Boccaccia (Via di Santa Dorotea, 2) – Questo locale nel cuore di Trastevere è stato tra i pionieri nello sperimentare abbinamenti meno classici della solita margherita: zucca, salsiccia, melanzane, palermitana, amatriciana, cicoria e provola, vi ripagheranno del tradimento nei confronti del vostro gusto preferito. Verdure dall’Agro Pontino, salumi dall’Umbria, lievitazione di 48 ore dell’impasto.
  • Matrem Bakery & Pizza (Piazza Enrico Fermi, 16) – In zona Marconi, più che una pizzeria, un forno, che fa sia la pizza che i dolci. E li fa molto bene.
  • Opulentia (Via Ascoli Piceno, 44) – Zona Pigneto, una base con un impasto a lievitazione naturale di 72 ore che risulta parecchio leggero, e un ripieno con combinazioni azzeccatissime di salumi, formaggi e verdure: cicoria, provola e ventricina; cicoria e ciauscolo; l’ormai classico provola e lardo, oltre a soluzioni vegetariane.
  • Orsini Pizza (Via Magnagrecia, 38) – Zona San Giovanni. Tradizione nei gusti, ma con un pizzico di creatività e impasto lievitato 48 ore.
  • Pane e Tempesta (Via Giovanni De Calvi, 23) – Questa pizzeria di Monteverde Nuovo si segnala per la ricerca sulle farine, la qualità dei prodotti e uno straordinario gioco di squadra, al forno e fuori.
  • Pizzarium (Via della Meloria, 43) – La pizza di Gabriele Bonci, i suoi impasti in continuo divenire e gli abbinamenti tra materie prime ricercatissime, fanno sia dello storico Pizzarium, sia del nuovo panificio Bonci (via Trionfale, 36) una meta di pellegrinaggio per gli amanti della pizza in teglia.
  • Pizza Grand Gourmet (Circonvallazione Clodia, 165/B) – Farine integrali, lievitazione naturale di almeno 48 ore, olio extravergine d’oliva e sale marino. Per un approccio gourmet in zona piazza Mazzini.
  • Pizza Loft (Via Acqui, 32) – Creatività al potere, prima nel forno poi nella teglia. Pizza al taglio per palati fini in quel dell’Appio-Latino.
  • Pizza Luigi (Via Federico Nansen, 6/12) –  Questa storica pizzeria in zona Ostiense funziona anche da tavola calda e offre ai suoi clienti una scelta di pizze in teglia di qualità, con impasti a lunga maturazione e condimenti classici ma gustosi. La pizza bianca ripiena è uno standard intramontabile.
  • Pizza Zazà (Piazza Sant’Eustachio) – Accanto allo storico caffè questa pizzeria fa dell’utilizzo di materie prime rigorosamente biologiche una sua bandiera; l’impasto con farine macinate a pietra è lievitato 24 ore e gli abbinamenti sono interessanti.
  • Pizzeria Gegè (Piazza Vescovio, 17) –  Questa pizzeria, ben conosciuta a Roma, offre al pubblico una buonissima pizza in teglia: 72 ore di lievitazione per un impasto che si presenta leggero e fragrante. I condimenti sono vari e il rapporto qualità/prezzo ottimo.
  • Pommidoro (Via delle Acacie, 1/a) – Un’istituzione di Centocelle, la base è leggermente più alta della classica teglia romana, è ben alveolata e soffice, croccante al punto giusto, perfetta per accogliere topping classici come il pomodoro, la bufala, le patate, i funghi, ma anche ingredienti di stagione abbinati fra loro con gusto e creatività.
  • Prelibato (Viale di Villa Pamphili, 214) – Nel cuore di Monteverde Vecchio, la base della pizza è fragrante, dai buoni profumi di grano e un condimento sempre in equilibrio e di grande piacevolezza. I gusti variano di continuo, e vanno dalla margherita a quella con patate e ortaggi di stagione, e poi le varianti più golose come l’amatriciana e la provola e speck.
  • Serenella (Via Salaria, 70) – Questa pizzeria è nota per la qualità del suo impasto lievitato naturalmente per 72 ore e la grande varietà dei condimenti.
  • Trieste Pizza (Via Urbana, 112) – L’impasto viene messo in teglie con delle forme circolari fisse, quindi si tratta di una misura standard e non opinabile. L’impasto è leggero ed ha una consistenza in perfetto equilibrio tra croccantezza e morbidezza. Gusti variegati.
  • Trapizzino (Via Giovanni Branca, 88) – Prendete la cucina romana e due suoi capisaldi: la pizza (bianca) al taglio e i secondi di carne in umido. C’è voluto Stefano Callegari e il suo trapizzino per scoprirne la perfetta compatibilità.

E voi cosa ne pensate? Quali sono le vostre pizzerie al taglio preferite? Scrivetelo nei commenti.

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