Vercelli: cosa vedere e fare, le migliori attrazioni ed esperienze

Vercelli, a dispetto della sua vocazione agricola per la coltivazione del riso, riserva non poche sorprese ai turisti che vogliono scoprire il suo lato artistico ed elegante.

Nel centro storico si possono fare interessanti visite a chiese, musei e palazzi nobiliari, che ne fanno una meta ideale per il relax e per il turismo lento.

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Cosa vedere a Vercelli: luoghi d’interesse

Vercelli è uno dei centri più caratteristici del Monferrato e, contrariamente alla sua posizione nel cuore di una pianura monotona quanto a paesaggi, è una città che conserva tesori architettonici, storici e culturali che raccontano la sua identità.

Vercelli è anche conosciuta come “la città del riso”, in quanto nelle campagne intorno lo scenario è caratterizzato da specchi d’acqua dove viene coltivato a perdita d’occhio questo cereale. Per lo stesso motivo la zona è denominata anche come Terreriflesse.

Tra le cose più interessanti da vedere a Vercelli ci sono la Basilica di Sant’Andrea, il Duomo di Sant’Eusebio con il vicino museo omonimo, la Biblioteca e la Pinacoteca, Piazza Cavour, il Castello, il museo Borgogna.

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La basilica di Sant’Andrea

La basilica di Sant’Andrea si trova in Via Galileo Ferraris, 99, risale al XVIII secolo ed è considerata un suggestivo e raro esempio di fusione di diversi stili, tra romanico e gotico.

Il complesso è molto vicino alla stazione ferroviaria della città, che conta circa 45 mila abitanti.

La facciata di marmo chiaro contrasta con i mattoni rossi degli alti campanili ai lati, ed è impreziosita da un rosone e da 3 ingressi ad arco concentrico. L’interno è a croce latina e 3 navate con soffitti a ogiva. Da notare come i finestroni che illuminano gli interni della basilica sono volutamente asimmetrici, in omaggio al fatto che la perfezione è solo divina, ma questo non toglie un indiscusso fascino artistico e il fatto che il luogo predispone alla contemplazione e all’ammirazione di tanta bellezza.

Il campanile più alto è quello che raggiunge quasi i 60 metri e si scorge da ogni lato della città.

L’altare è ornato con un coro in legno intarsiato del ‘500, mentre su un lato c’è l’accesso all’incantevole chiostro, da visitare e ammirare nel silenzio, affacciandosi dal porticato che da sul giardino.

Il duomo di Sant’Eusebio

Il duomo di Sant’Eusebio, che è il patrono della città, è dovuto pare proprio alla sua iniziativa, in quanto ne fu anche vescovo. Si trova nell’omonima piazza al civico 10.

L’edificio sacro fu più volte distrutto e ricostruito per modifiche alla pianta e per renderlo più vivibile per i fedeli. Il suo impianto primario era quello di una chiesa paleocristiana e con una necropoli romana, dove fu anche sepolto San Teonesto, anche lui vercellese. Lo stesso Eusebio volle essere seppellito nello stesso luogo, in onore del predecessore.

Come si può notare la basilica nella parte più antica fu progettata sulle sembianze di quella in piazza San Pietro in Vaticano, ma nei secoli tanti furono i rimaneggiamenti che è evidente come il campanile del ‘200 sia una costruzione anche cromaticamente diversa dal resto della basilica.

La facciata risale al ‘700 mentre la cupola al secolo successivo.

All’interno è conservato un prezioso e monumentale crocifisso ottoniano in argento del X secolo. Colpisce subito per l’elaborata lavorazione e le dimensioni (supera i metri di altezza).
Merita una visita il Museo adiacente che conserva oggetti sacri, come urne, calici, pissidi e 2 ambienti che appartennero alla famiglia Savoia. Nello stesso edificio sacro sono seppelliti diversi membri della famiglia sabauda.

Piazza Cavour

Piazza Cavour è il cuore di Vercelli e anche il centro storico dove si può leggere in qualche modo la storia e le abitudini di questa città.
È nota anche come piazza dei pesci, in ricordo del mercato ittico che qui si teneva in passato.

Sulla stessa piazza si affacciano il Broletto, dove c’era la sede del municipio, e la maestosa Torre Comunale.

Da ricerche condotte sul posto, pare fosse la sede del foro ai tempi degli antichi romani, quindi un centro di scambi commerciali.
In realtà anche oggi è un punto di riferimento per lo shopping e la convivialità dei vercellesi, con negozi e bar dove fermarsi a gustare le specialità locali.

Su questa stessa piazza ci sono i palazzi più antichi di tutta la città. Il portico dei Brentatori a est che un tempo ospitava osterie e negozi per la vendita del vino, sul lato sud ci sono i più eleganti caffè e la sede di una banca, che un tempo era una chiesa dedicata a S. Tommaso.

Gli edifici eleganti del lato nord sono quelli che appartenevano alla nobiltà locale o lo si evince anche dal fatto che sono provvisti di porticati, per evitare che la gente di riguardo potesse bagnarsi quando pioveva.

La torre che sovrasta la piazza è del ‘300 ed è in stile neogotico.

Al centro di questo spazio non si può far a meno di notare la statua riconoscibile dello statista Camillo Benso conte di Cavour, che diede lustro alla città di Vercelli.
A lui si deve, infatti, la costruzione del canale che porta il suo nome per convogliare le acque del fiume Sesia utili all’irrigazione delle risaie.

Il Castello di Vercelli e il Museo Borgogna

Il Castello di Vercelli in Piazza Amedeo IX, 2 è oggi sede del Palazzo di Giustizia e risale al ‘300. In realtà altrettanti castelli, almeno 15, si trovano nei dintorni della stessa città e meritano una visita. non solo perché rappresentano una testimonianza di epoche che vanno dal Medioevo fino all’età sabauda, ma anche perché sono ottimamente conservati.

Il museo Borgogna si trova sulla via omonima al civico numero 4 e in qualche modo rappresenta il nuovo volto di Vercelli in quanto città d’arte.

Al suo interno sono raccolte opere interessanti di artisti locali, ma anche una collezione di affreschi murari recuperati da alcune case abbandonate nelle campagne, come i casini di caccia ormai inabitabili, che sono un raro tesoro pittorico.

Il museo è aperto dal martedì al venerdì con orari dalle 14.30 alle 17.30 (escluso il giovedì in cui apre alle 13.30), mentre domenica dalle 11 alle 17.

Il biglietto ha un costo di 10 euro a persona, che scende a 5 per le scuole e le visite guidate possono essere prenotate di mattina. Il tour virtuale è disponibile sul sito del museo.

Cosa fare a Vercelli

A Vercelli si possono fare diverse cose, come assaggiare i famosi biscotti bicciolani, preparati con la ricetta tradizionale risalente al periodo rinascimentale a base di pasta frolla e spezie, tra cui la cannella.

Non deve mancare un’escursione nel Parco naturale delle Lame del Sesia, poco fuori dal centro abitato. Si tratta di un’area naturalistica che appassiona non solo gli amanti del bird watching, ma anche chi vuole osservare un paesaggio insolito, tra specchi lacustri e vegetazione fatta prevalentemente di canne, tra cui si intravedono suggestivi tramonti.

Il parco è attraversato dal fiume Sesia che ha carattere torrentizio. In occasione di piene e piogge si formano le cosiddette lame, cioè piccole lagune che con il sedimentarsi dei detriti formano cumuli sopraelevati dove poi cresce la vegetazione. In ogni caso il paesaggio è soggetto a periodiche mutazioni, in base all’andamento del fiume stesso, che spezza anche il paesaggio della campagna circostante, coltivato soprattutto, come già accennato, a risaie.

A proposito della monocoltura di questo cereale, fu proprio in queste vasche allagate che venne girato il celebre film “Riso amaro”, con Silvana Mangano.

Come arrivare a Vercelli

A Vercelli si arriva in treno, in quanto la stazione è poco distante dal centro cittadino, ma anche in autostrada imboccando l’innesto della A26 a Santhià, direzione verso Alessandria e uscita a Vercelli Ovest.

L’aeroporto più vicino è quello di Milano Malpensa, collegato anche con i treni verso Vercelli: a questo link trovi le migliori offerte.

Cosa e dove mangiare a Vercelli

A Vercelli i piatti tipici più gustosi sono la panissa (riso con cipolla, salsiccia e fagioli), la brudera, sempre a base di riso e carne di maiale, ma anche il machet, cioè polenta insaporita con castagne e latte.
Questi e altri piatti si possono degustare all’Osteria Gaia in Via Thaon de Revel, 77 e il ristorante tipico Vecchia Brenta in Via Morosone, 6, molto apprezzati dai vercellesi.

Dove dormire a Vercelli

A Vercelli si può dormire in hotel e B&B, anche di charme se si preferisce. Ci sono comunque strutture ricettive per tutte le caste, mentre sono poche le case vacanze.

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Amo la montagna, la collina e i vecchi borghi semi-abbandonati. Su Sviaggiare scrivo guide di destinazioni italiane, e ho sempre una chicca da suggerirvi.

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