Rovigo: cosa vedere e fare, le migliori attrazioni ed esperienze

Situata sulle sponde di uno degli affluenti dell’Adige, l’Adigetto, Rovigo conta poco più di 51.000 abitanti. La sua storia è strettamente legata ai due fiumi più importanti del Veneto, il Po e l’Adige.

Le sue origini medievali sono attestate dal castello a pianta quadrata che domina la città, anche se le vestigia di una necropoli etrusca rinvenute nei pressi della città attestano un precedente insediamento ancora più antico. Un documento dell’838 parla di una “Villa que nuncupatur Rovigo”, cioè di un villaggio rurale chiamato Rovigo.

Il nome di Rovigo deriverebbe da Campi Raudi , località poco distante dalla città dove Caio Mario sconfisse i Cimbri nel 101 a.C. Rimase quasi immune dalle invasioni barbariche, grazie alla protezione naturale delle paludi che la circondavano. Fu feudo dei vescovi e i palazzi e le piazze rispecchiano quel periodo.

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Cosa vedere a Rovigo: Luoghi d’interesse

Palazzo Roverella

  • Dove: Mappa
  • Quando: aperto da lunedì a venerdì, dalle 9,00 alle 19,00; il sabato, la domenica e tutti i giorni festivi, l’orario di chiusura è posticipato alle 20,00.
  • Quanto: Il costo del biglietto intero è di 5,00 €, mentre il ridotto a 3,50 € per ragazzi tra i 6 e i 18 anni; ingresso gratuito per bambini con meno di 6 anni.

Palazzo Roverella, elegante costruzione del XV secolo, ospita la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi. L’importante raccolta è frutto delle donazioni di facoltosi proprietari terrieri, membri dell’Accademia nell’Ottocento. La collezione raccoglie opere di spicco della pittura italiana dal XV al XVIII secolo.

Da non perdere una Madonna col Bambino, un Cristo che porta la Croce di Giovanni Bellini, la Flagellazione di Palma il Vecchio, l’Autoritratto di Rosalba Carriera e Il Ritratto di Antonio Riccobono delTiepolo. Una sezione archeologica completa la visita.

Museo dei Grandi Fiumi

Non lontano dalla Chiesa di San Bartolomeo, un ex convento degli Olivetani, con il suo chiostro del 1480, ospita un museo dedicato ai grandi fiumi del Veneto e all’evoluzione storica delle culture dell’Alto e Medio Polesine e della sua civiltà contadina.

Attraverso un percorso in cinque sezioni, dall’età del bronzo al rinascimento, il museo si propone di valorizzare e promuovere il patrimonio archeologico, etnografico, culturale e ambientale del territorio attraverso una tecnica espositiva interattiva e moderna.

  • Il museo è aperto ogni giorno, tranne il lunedì, dalle 10,00 alle 13,00.
  • Il costo del biglietto intero è di 5,00 €, mentre il ridotto a 2,00 € per giovani di età inferiore ai 25 anni, scolaresche e gruppi; ingresso gratuito per bambini con meno di 6 anni.

Villa Badoer

Tra le ville della provincia di Rovigo, Villa Badoer, detta anche “la Badoera”, costruita nel 1556 da Andrea Palladio su richiesta del nobile veneziano Francesco Badoer, è la più prestigiosa.

Fu edificata sul luogo di un antico castello appartenuto alla famiglia Salinguerra da Este. Lo stesso Francesco Badoer la ricevette a seguito matrimonio con l’aristocratica veneziana Lucietta Loredan.

L’imponente facciata del corpo centrale, residenza dei nobili proprietari, è accessibile da una maestosa scalinata che conduce ad un ampio pronao a sei colonne. Ai lati, due portici semicircolari completano la struttura. Le mura del pronao e quelle dell’interno (fine XVI secolo) sono decorati con figure allegoriche, opere di Giallo Fiorentino.

I significati di alcuni di questi affreschi sono ancora misteriosi, anche se le allegorie mitologiche di alcuni di essi sono legate alle vicende delle famiglie Badoer e Loredan. Il pavimento era utilizzato come rimessa per il grano. Il sottotetto ha mantenuto la struttura originaria in legno e giunco. In quello che era il fienile della villa si trova il Museo Archeologico Nazionale, che espone i resti preistorici rinvenuti nella regione, testimonianze dei primi insediamenti umani del delta del Po. Villa Badoer fa parte patrimonio dell’UNESCO.

  • Quando: Da novembre a febbraio è possibile visitare la villa il sabato, la domenica e tutti i giorni festivi dalle 9,30 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,3°. Da marzo a ottobre, apertura al pubblico dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 19,00. Sono previste aperture straordinarie previa prenotazione,
  • Quanto: Il costo del biglietto intero è di 5,00 €, mentre il ridotto a 3,00 € per ragazzi di età inferiore ai 18 anni, scolaresche e gruppi; ingresso gratuito per bambini con meno di 6 anni e giornalisti.

Cosa fare a Rovigo

Salire sulla Torre Donà per ammirare la città dall’alto

La torre della famiglia Donà è considerata una delle più imponenti della regione Veneto. Con la sua vicina più piccola (Torre Mozza), è sopravvissuta ai secoli a testimonianza del potente castello eretto, secondo tradizione, nel 920 da Paolo Cattaneo, Vescovo di Adria.

In fuga dall’avanzata dei barbari, il vescovo decise di trasferire la propria sede per salvarsi dagli invasori pagani. La leggenda narra che gli apparve in sogno San Pietro, armato di un bastone pieno di rose rosse. Il santo gli avrebbe detto di rifugiarsi a Rovigo, dove fu edificata la poderosa rocca, di cui resta la torre.

La Torre Donà è alta 51,26 m: una delle più alte tra le torri del medioevo. Dopo il recente restauro, su prenotazione, è consentito salire in cima alla torre per ammirare Rovigo dall’alto. Per avere informazioni su come salire sulla Torre Donà, consultare il sito o telefonare al Comune di Rovigo.

Passeggiare per Piazza Vittorio Emanuele II

Piazza Vittorio Emanuele II è il cuore di Rovigo, impreziosita da una colonna del ‘500 sormontata dal leone di San Marco e contornata da splendidi palazzi del XV e XVII secolo.

Vi si possono ammirare: la Loggia dei Nodari, sede del municipio, con la statua della Madonna col Bambino che risale al 1590; la Torre dell’Orologio del XVIII secolo; le eleganti facciate dell’Accademia dei Concordi (1477) e del Palazzo Roncale (1555) di Michele Sanmicheli.

Come arrivare a Rovigo

Se si arriva in auto, l’uscita di Rovigo è sulla A13 (Bologna Padova).

Se si preferisce, invece, viaggiare in treno, da Bologna sono previsti diversi collegamenti giornalieri con Rovigo. Clicca qui per i biglietti in offerta.

Gli aeroporti più vicini sono quello di Venezia che dista 65 chilometri e quello di Treviso che dista 72 chilometri.

Cosa e dove mangiare a Rovigo

La tradizione culinaria di Rovigo è quella del Polesine. Uno dei piatti più particolari, gnocchi con zucchero e cannella, ha origini antichissimi che risalgono addirittura al medioevo.

Le Sarde in Saor sono un’altra prelibatezza della cucina della zona. Si tratta di sarde rigorosamente fritte e caramellate con aceto cipolle e uva passa.

Dove dormire a Rovigo

Rovigo è una città tranquilla in cui non è difficile scegliere una zona in cui alloggiare. Si suggerisce, per essere agevolati negli spostamenti, di preferire sistemazioni in prossimità della stazione ferroviaria.

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