Sant’Agata dei Goti: come arrivare, cosa vedere, dove dormire e mangiare [GUIDA]

Sant’Agata dei Goti è un paese fermo nel tempo, un vero gioiellino, fatto non solo di vicoletti e casette in pietra.

Si tratta di uno dei borghi del beneventano che meritano una visita, adagiato su uno sperone di tufo nella Valle Caudina, alle falde del Monte Taburno.

Nella nostra guida troverete tutto quel che c’è da fare o vedere in questa magica località.

Cosa vedere a Sant’Agata dei Goti: borgo e luoghi d’interesse

Questo borgo sembra essere sospeso su una roccia, infatti il suo Centro Storico poggia su una terrazza di tufo tra due corsi d’acqua che formano un intreccio di valloni. La pianta è fatta a semicerchio e misura un chilometro in lunghezza.

Sant’Agata dei Goti è erede della sannita Saticula e di un castrum romano, e fiorì solo con i longobardi. Era già importante nel 970, anno in cui divenne sede vescovile.

Con l’arrivo dei normanni nel 1066 sorsero gli edifici più rappresentativi, e furono poste le basi architettoniche all’impianto urbanistico medievale che connota l’affascinante fisionomia attuale del borgo.

Castello Ducale

Eretto dai Longobardi e poi modificato e ampliato nell’XI secolo dai Normanni. Nella parte orientale il castello era collegato con un grande parco, che ancora oggi conserva tale nome; esso era sovrastato dalla collina della “Guardia”. Delle antiche quattro torri ne rimane una sola, che in passato è stata utilizzata come carcere. Al primo piano del castello trovate un pregevole ciclo di affreschi del pittore Tommaso Giaquinto.

Chiesa dell’Annunziata

Probabilmente la più rilevante chiesa di Sant’Agata, ha un portale e un campanile cinquecenteschi, mentre l’interno è gotico e custodisce eccezionali cicli di affreschi scoperti solo qualche decennio fa, nascosti dietro una mano di intonaco: databili tra la fine del Trecento e i primi del Quattrocento, sono fra i più importanti risultati della pittura tardo-gotica in Campania.

Chiesa di San Francesco

Chiesa medievale barocchizzata nel Settecento, si segnala per un notevole monumento funebre di Ludovico d’Artus, conte di Sant’Agata, opera di uno scultore napoletano, che consta di un sarcofago su otto colonnine tortili binate, con un un baldacchino goticizzante retto a sua volta da due colonne tortili. Da vedere poi il pavimento in maiolica dei fratelli Massa, il soffitto a cassettoni dorati con un ciclo di affreschi di Tommaso Giaquinto con scene dell’Antico Testamento, un’Annunciazione del 1702 sempre di Giaquinto, un affresco quattrocentesco della Madonna del latte, l’organo a canne.

Chiesa di San Menna

Dedicata a un eremita che nel VI secolo viveva in una grotta sul monte Taburno, venne eretta a ridosso della cinta muraria e conserva il portale originario romanico, decorato con foglie e due teste di leone, dove una scritta latina invita a pentirsi dei peccati.

Duomo

Dedicato all’Assunta, fu fondato nel 970 su un tempio pagano con porticato sorretto da dodici colonne con capitelli corinzi, ha subito numerosi rifacimenti, i più importanti dei quali nella prima metà del Settecento quando numerosi artisti e artigiani giunti da Napoli gli diedero l’aspetto attuale (solo il soffitto è del 1878).

Palazzo Vescovile

Si segnala soprattutto per la sezione del Museo Diocesano dedicata a sant’Alfonso Maria de’ Liguori, ma conserva anche gli stemmi dei 68 vescovi santagatesi, il reliquiario di Sant’Onofrio (1585), oggetti liturgici del Sette e Ottocento, e un recente presepe napoletano di Giuseppe e Marco Ferrigno (1997).

Ponte Vittorio Emanuele

Altissimo, offre la vista più suggestiva del paese e dei suoi dintorni. Da lì si può ammirare il sistema di archi di costruzione che regge il borgo abbarbicato sul ciglio della rupe di tufo.

Non è casuale, data la bellezza, che Sant’Agata sia stata spesso set cinematografico. Qui sono stati girati molti film e cortometraggi. Tra gli altri ‘Il resto di niente’, ispirato all’omonimo romanzo di Enzo Striano, ‘La mia generazione’, con Silvio Orlando, Claudio Amendola e Stefano Accorsi, ‘L’imbroglio nel lenzuolo’ con Maria Grazia Cucinotta e Nathalie Caldonazzo e il film di Alessandro Siani ‘Si accettano miracoli’, con Fabio de Luigi e Serena Autieri.

Cosa fare a Sant’Agata dei Goti: eventi e manifestazioni

Infiorata del Corpus Domini

A Giugno, ogni anno, le piazze del centro storico ospitano gli altarini per il passaggio della processione e sono decorati con migliaia di fiori colorati.

Suoni di Terra

Festival multiculturale che si svolge ogni anno tra l’ultima settimana di agosto e gli inizi di settembre.

Dove mangiare a Sant’Agata dei Goti: i migliori ristoranti

 

Ristorante e Pizzeria L’Antica Corte di Villa Rainone

Via Santisi, 01 | Tel. 0823.953142 – 338.6037332 – 338.4923588 | http://www.ristorantelanticacorte.it | lantica.corte@libero.it

Risto Bar Mirò

Via Riello, angolo Via Torricella | tel 0823.953312  – 3337287354 | http://www.miroristobar.it/home.html

Il Maniero dei Cesari

chiuso il lunedì e martedì | Tel. 0823953503 | http://www.ilmanierodeicesari.com/web/

Ristorante L’Antro di Alarico

Tel. 0823 717454

Ristorante Pizzeria L’Antico Borgo

Tel. 0823 717389 | http://www.ristoranteanticoborgo.org/ 

Ristorante da Zi Pauluccio

chiuso il lunedì Tel. 0823 718010

Ristorante Pizzeria La Cantina dei Briganti

Via Parco 3 | Tel.: 0823953668 | http://www.lacantinadeibriganti.it 

Dove dormire a Sant’Agata dei Goti e dintorni

Sant’Agata dei Goti si visita tranquillamente in un giorno, tuttavia potresti trovarti a soggiornare da queste parti.

A questo link trovi le migliori offerte di Hotel e B&B della zona.

Come arrivare a Sant’Agata dei Goti

Sant’Agata dei Goti è raggiungibile dall’autostrada A1 uscita Caserta Sud in direzione della Statale Appia, e deviazione a Maddaloni sulla Statale 265 per i Ponti di Valle di Maddaloni, o anche proseguendo sull’Appia, all’uscita di Arpaia o di Airola.

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