Abbazia Montecassino: orari, prezzi e cosa vedere

Abbazia Montecassino: un’attrazione del Lazio imperdibile.

Candida e maestosa, si erge in cima a Montecassino, 515 metri sul livello del mare, attorniata da silenti boschi di querce secolari, antichi ulivi e vecchi lecci.
Si tratta di un monastero benedettino, il più antico d’Italia.

Attualmente è gestita dal Polo Museale del Lazio.

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Abbazia Montecassino: la storia

Fu fondata nel 529 da San Benedetto, sui resti di una fortificazione romana. Ancora più anticamente si suppone che vi fosse un tempio dedicato ad Apollo e un boschetto sacro in cui venivano fatti i sacrifici al Dio.

Il monastero fu distrutto dai Longobardi nel 577 e fu ricostruito da papa Gregorio II nel VIII, fu incaricato il bresciano Petronace.

Fra tutte le personalità importanti che lo hanno visitato ricordiamo in particolare Carlo Magno nel 787.

L’abbazia fu teatro di un terribile saccheggio da parte dei Saraceni nel’883, a questo punto i monaci fuggirono in diverse parti d’Italia per esser poi radunati dall’abate Aligerno deciso a ripristinare la vita monastica a Montecassino.

Federico di Lorena (futuro papa Stefano IX) contribuirà con un ruolo fondamentale ad elevare di prestigio l’abbazia.

L’abate Desiderio, collaboratore di papa Gregorio VII e successore con il nome di Vittore III, arricchirà il monastero con codici miniati, mosaici, smalti ed oreficeria liturgica di fattura orientale.

Ma una nuova sciagura si abbatte sul monastero: un terremoto nel 1349 rade quasi al suolo la struttura.

Ricostruito nel 1366, l’abbazia divenne un esempio di tipico monumento barocco, con le decorazioni pittoriche di numerosi artisti tra i quali Luca Giordano, Francesco Solimena, Francesco de Mura, Paolo de Matteis e Sebastiano Conca.

L’edificio accoglierà i rifugiati della seconda guerra mondiale ma sarà bombardato dagli Alleati, che sospettavano vi fossero dei tedeschi all’interno, riducendolo di nuovo in macerie. Il bombardamento cominciò la mattina del 15 febbraio e ben 142 bombardieri pesanti e 114 bombardieri medi rasero al suolo l’abbazia. Al bombardamento prese parte il soldato Walter M. Miller che poi scriverà Un cantico per Leibowitz ispirandosi proprio a questo fatto.

L’abate ricostruttore Ildefonso Rea cercherà di ricostruirlo fedelmente, riuscendo nell’intento.

All’interno dell’abbazia sono stati sepolti il monaco fondatore e papa Vittore III (l’abate Desiderio).

Curiosità: qui San Benedetto scrisse la famosa “Regola”, composta di 73 capitoli, nella quale ai tre voti di povertà, castità e obbedienza aggiunse l’obbligo del lavoro ed il motto “Ora et Labora”.

Abbazia di Montecassino: cosa vedere

Per una visita esaustiva vi consigliamo questo tour guidato.

I chiostri

Il primo è quello edificato sul tempio di Apollo. Al centro ammiriamo una scultura bronzea raffigurante la Morte di San Benedetto del 1952 di Attilio Selva e sotto il portico vediamo il mosaico Cristo tra Madonna e San Martino disegnato da frate Vignarelli.

Il secondo è il Chiostro del Bramante detto anche di Sant’Anna del 1595. Osserviamo le statue di San Benedetto di frate Campi di Carrara, pezzo originale del 1736, a destra Santa Scolastica, una riproduzione dell’originale.

Il terzo è detto Chiostro dei Benefattori, terminato nel 1513 su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane (1666). Sono presenti statue raffiguranti papi e sovrani, patrocinatori nel corso dei secoli del santuario come Papa Gregorio Magno, Papa Gregorio II, Papa Zaccaria, Papa Vittore III, Papa Benedetto XIV, Papa Benedetto XIII, Papa Urbano V, Papa Clemente XI, Carlo Magno, Enrico II, Lotario III, Roberto il Guiscardo, Carlo III di Borbone e Ferdinando IV di Borbone.

La Cripta

Si trova sotto dell’altare della Basilica: è rivestita di mosaici policromi e bassorilievi restaurati negli anni. Fu scavata nel 1544 e rappresentò la salvezza per molti che cercarono scampo dai bombardamenti. E’ divisa in tre ambienti: la cappella centrale che ospita le statue di San Benedetto e Santa Scolastica fuse nel 1959, la cappella di San Mauro e quella di San Placido.

La Basilica

L’interno presenta una pianta a croce latina e c’è un trionfo di oro, marmo, riccioli ed evolute. Vi sono tre navate: la centrale è arricchita da quattro cappelle laterali finemente decorate. Sugli altari si trovano tele di scuola napoletana del XVII e XVIII secolo. E’ possibile ammirare quel che resta Coro dietro l’altare maggiore e l’organo a canne che sono stati danneggiati dalle bombe.

L’Archivio, la Biblioteca di Montecassino, il Museo e l’Erboristeria

Si possono visitare anche:

  • l’Archivio dove sono conservati documenti relativi alla vita del monastero e anche il famoso “Placito cassinese” dell’anno 960, primo documento scritto in italiano volgare
  • la Biblioteca sono custodite opere rare ed antiche tra cui 40.000 pergamene, codici, manoscritti, il lezionario del 1068, libri di preghiera etc
  • l’Erboristeria dove poter acquistare prodotti e cosmetici realizzati seguendo antiche ricette benedettine
  • il Museo con reperti che vanno dal VI secolo a.C. fino ai nostri giorni. Pezzo forte: la tavola di Sandro Botticelli raffigurante la Natività, esposta nella Sala della Natività

Abbazia di Montecassino come arrivare

  • In auto: si trova a 140 km da Roma e 100 km da Napoli direzione Frosinone. Autostrada A1, uscita di Cassino dove sono poi presenti numerose indicazioni per arrivare alla base della montagna.
  • In treno: la stazione a cui scendere è quella di Cassino. Da lì, ci sono circa 3 autobus al giorno che portano fino all’Abbazia.

Abbazia Montecassino orari

Orari dell’abbazia:

  • dall’ultima domenica di marzo all’ultimo sabato di ottobre è aperta dalle 8:45 alle 19:00 con orario continuato;
  • dall’ultima domenica di ottobre all’ultimo sabato di marzo è aperta nei giorni feriali con orario continuato dalle 9:00 alle 16:45, la domenica e festivi dalle 8:45 alle 17:15, sempre con orario continuato;
  • il 25 dicembre l’apertura è prevista dalle 8:45 alle 13:00.

Orari del Museo:

  • dall’ultima domenica di marzo all’ultimo sabato di ottobre tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, con orario continuato dalle 8:45 alle 19:00;
  • dall’ultima domenica di ottobre all’ultimo sabato di marzo è aperto solo la domenica e i festivi dalle 9:00 alle 17:00
  • 25 dicembre chiuso.

Abbazia Montecassino prezzi

La visita all’abbazia è gratuita.

Prezzi del museo:

  • Biglietto di ingresso: Singolo € 5,00.
  • Gruppi maggiori di 10 persone e ragazzi in età scolare € 3,00.
  • Per le famiglie € 4,00 adulti e € 2,00 ragazzi.
2 Comments
  1. Serve gren pass?

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