Dove dormire a Berlino

Tra le capitali europee, Berlino è sicuramente una delle più gettonate dai turisti.

La capitale tedesca venne fondata nel XII secolo e ha alle spalle una storia lunga e turbolenta, mentre oggi è una realtà cosmopolita che combina creatività, tecnologia e cultura. Visitandola vi troverete in una città che porta in maniera evidente le cicatrici del secolo passato e ne ha fatto tesoro creando un mix ben riuscito fra architettura moderna e classica.

Un progetto di ricostruzione che ha saputo far tesoro della devastazione lasciata dalla Seconda Guerra Mondiale e dalla divisione della città in due e ha valorizzato i tesori culturali. In seguito alla caduta del Muro di Berlino nel 1989 e alla conseguente riunificazione delle due Germanie nel 1990, la città ha orgogliosamente conservato la propria eredità storica e offre attrazioni di straordinario interesse.

Visitandola e immergendosi nelle sue vie, musei e piazze ripercorrerete e tappe più importanti del passato di Berlino e dell’Europa, ma non dovrete perdervi le zone più vivaci per il divertimento serale e notturno.

Berlino: i quartieri migliori

Berlino è la città tedesca più popolosa, con circa 3,7 milioni di abitanti ed è divisa in 12 distretti, chiamati in tedesco “Bezirk” , una forma equivalente alle circoscrizioni. Si tratta di veri e propri distretti amministrativi, ognuno dei quali è governato da un suo consiglio distrettuale e un mini-sindaco e che racchiudono al loro interno dei sotto-quartieri (frutto della riorganizzazione dei distretti avvenuta nel 2001 e che li ha portati agli attuali 12 dai 23 precedenti). 

La grandezza della metropoli fa sì che spesso gli abitanti organizzino la propria vita all’interno del proprio “kiez” (quartiere) e che possano tranquillamente passare intere settimane senza aver bisogno di uscirne. Ovviamente questa è una necessità che non hanno i turisti che, anzi, cercheranno di scoprire il più possibile della città e di scoprire le bellezze di ogni quartiere. Ogni zona gode di collegamenti perfetti per arrivare da un capo all’altro della città, dalla domenica al giovedì la metropolitana è aperta dalle quattro di mattina fino all’una di notte, mentre dal venerdì al sabato i treni funzionano anche di notte. Per chi preferisce i bus le linee sono moltissime e molto puntuali e spesso replicano il percorso delle metropolitane. 

Se vi muovete con i mezzi vi consigliamo di acquistare i mini-abbonamenti offerti dalla Berlino WelcomeCard, ad esempio se vi fermate per due giorni potrete prendere bus e metropolitane, girando tutta la città spendendo 23 € e avendo diritto a sconti sull’ingresso ad alcune mostre e musei. 

Alla luce di questo non esiste un quartiere migliore rispetto agli altri per soggiornare, tutto dipende da cosa cercate e come volete impostare la vostra vacanza. Per questo motivo vi portiamo con noi alla scoperta dei quartieri di Berlino.

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Mitte

Mitte è il centro storico di Berlino, qui troverete la maggior parte dei musei, monumenti e vie dello shopping. Questo quartiere rappresenta il nucleo della capitale tedesca, da qui sono passate molte delle vicissitudini che hanno segnato la città e la nazione intera. 

Quando Berlino era divisa in due i confini del quartiere erano per lo più costituiti dal Muro, per questo nei vent’anni successivi alla riunificazione la zona è stata teatro di diversi cantieri che hanno ricostruito e reinventato l’area, preservandone i cimeli storici e culturali ma al tempo stesso diventando la vetrina della Germania moderna. Qui si trovano centri commerciali, palazzi antichi e ultramoderni, ostelli e alberghi di lusso

Mitte di solito è il punto di partenza della visita di molti turisti, passeggiando verso la Porta di Brandeburgo, il Memoriale della Shoah o visitando i musei più importanti della città e migliaia di gallerie d’arte. 

Il quartiere è attraversato da est verso ovest dallo Sprea, al centro del fiume si trova l’Isola dei musei, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e sede dei musei berlinesi principali. 
La zona meridionale dell’isola entra nel quartiere Fischerinsel, che in tedesco significa isola dei pescatori” e in passato era uno dei quartieri più antichi e caratteristici di Berlino, finché la guerra non lo distrusse completamente. Oggi l’unico elemento che ne ricorda il passato è il piccolo ponte Jungfernbrücke che collega l’isola dei musei con la terraferma ad ovest.

Scegliete questa zona se amate svegliarvi e trovarvi già nel punto più interessante e vivo della città. Ma non dimenticatevi di fare una scappata negli altri quartieri 😉 

Friedrichshain

Questo quartiere sta diventando uno dei distretti emergenti della città, ricercato dai giovani che arrivano a Berlino che vengono attratti dal fascino dell’ex sobborgo della Germania dell’Est e dalla vivacità notturna e dalla vitalità della zona durante il giorno con ristoranti, locali e negozi di artigianato e streetwear

Ai piedi dell’Oberbaumbrücke, il ponte su due livelli, su cui circolano le auto e i treni della metropolitana, si trova ancora un pezzo del muro di Berlino che ha dato vita alla East-Side-Gallery, una galleria d’arte a cielo aperto con i murales sui resti del Muro, diventata memoriale internazionale della libertà.

Il distretto prende il nome dal Volkspark Friedrichshain, il parco più antico della città creato per i cento anni dell’ascesa al trono di Prussia di Federico il Grande (Friedrich II). A fine ‘800 fu teatro di un intenso sviluppo industriale che fece nascere nella zona numerose industrie e abitazioni per lavoratori. La densità di popolazione dell’area ne fece il centro del movimento operaio berlinese e scontri contro movimenti nazisti.

I grandi palazzoni in pieno stile Germania dell’Est si trovano incastonati tra due emblemi dell’edilizia socialista della città: il Muro da una parte e il complesso urbanistico di Karl-Marx Allee e Platz der vereinten Nationen dall’altra.

Charlottenburg

Il quartiere di Charlottenburg si trova nella parte occidentale della città ed è il più antico, affondando le radici nel Medioevo. La popolazione del quartiere è molto adulte e si tratta della zona della città più residenziale e chic, ricca di teatri, musei e locali raffinati, nonché lussuosi negozi per uno shopping alla moda e di qualità. Qui troverete il castello di Charlottenburg costruito nel XXII secolo per volere della principessa Sophie Charlotte

Ma Charlottenburg è stata anche ambientazione di “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino” libro (e poi film) documento della vita degli anni ’80 nella zona della stazione Zoo, vissuti tra eroina, spaccio, criminalità e prostituzione. La zona dello Zoo di Berlino, uno dei più grandi zoo della Germania con la maggiore varietà di specie animali al mondo, oggi è dinamica ma tranquilla, molto diversa da quella raccontata da Christiane F.

Chi ama la vita nottura non può perdersi Savignyplatz ricca di teatri e sale concerto, ristoranti e bar frequentati da artisti e personaggi dello spettacolo e della vita pubblica tedesca.

Prenzlauer Berg

Prenzlauerberg è il quartiere che più di tutti testimonia la metamorfosi della capitale tedesca e del fenomeno della gentrification, questa zona infatti è quella che più di tutte è cambiata nel corso dei secoli. inizialmente il panorama era composto da piccoli complessi industriali e mulini a vento fino all’arrivo delle primo Mietskaserne, edifici densi di abitazioni chiamate anche “caserme d’affitto”. Alla fine della prima guerra mondiale le abitazioni si fecero meno dense e nacquero piccole città residenziali, come il complesso Wohnstadt Carl Legien, dedicato al sindacalista e politico tedesco), oggi patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Dopo la seconda guerra mondiale il quartiere si svuotò, le famiglie si trasferirono nei nuovi prefabbricati in stile neoclassico socialista, le case abbandonate lo fecero diventare la zona preferita da anarchici, punk e gruppi di opposizione al governo socialista. Lo sviluppo degli ultimi vent’anni e l’apertura di numerosi bar, ristoranti e centri culturali ha trasformato il quartiere in una zona “alternativa e chic”, la preferita da giovani professionisti e uno dei quartieri più vitali della città. Oggi Prenzlauerberg è il quartiere d’Europa con il più alto numero di bambini

Non perdetevi il Pfefferber, ex fabbrica di birra, oggi monumento industriale e sede di attività culturali, educative e di servizi e se amate la birra andate a colpo sicuro al più antico Biergarten della città per gustare una birra all’aperto al Prater.

Kreuzberg

Ben arrivati nell’anima creativa, alternativa e culturale di Berlino! Kreuzberg è noto come “il quartiere turco” ed è stato a lungo un luogo di fermento artistico e di divertimento notturno, riconosciuto come il quartiere alternativo e multietnico di Berlino, è senza dubbio da visitare.

Negli anni ’70 gli abitanti del quartiere si opposero ai piani di ricostruzione e borghesizzazione del quartiere, di contro lanciarono un’iniziativa popolare chiamata Bürgerinitiative SO36 (sigla che compare spesso nella zona di Oranienstraße) che portò all’occupazione degli appartamenti abbandonati dell’area. Gli scontri con la polizia erano una routine quotidiana ma la gente del quartiere non si lasciò vincere. L’area SO36 vide una concentrazione di centri sociali, atelier di artisti e sale da concerto, animati da una grandissima comunità di lavoratori turco-tedeschi.

Oggi l’aria del quartiere è ancora la stessa ma la “piccola Instanbul” (come veniva spesso chiamato Kreuzberg) ha lasciato spazio a tanti studenti di tutto il mondo e gli affitti hanno iniziato a salire vertiginosamente. 

Schoneberg

Se nelle vostre orecchie risuona la frase “ich bin ein Berliner” di Kennedy, dovete scegliere Schoneberg. Era da qui che veniva amministrata Berlino Ovest e in questo Municipio il presidente americano pronunciò quel famosissimo discorso. 

Il quartiere è abitato da migliaia di stranieri e nelle strade si incontrano antiche e nuove culture, troverete il negozio etnico accanto a una vetrina di moderno. Questa zona più di altre ha saputo mantenere inalterato il proprio carattere: un quartiere residenziale borghese, ma trasgressivo. Come avrebbe potuto essere diverso il luogo che diede i natali Marlene Dietrich e nel 1976 ospitò David Bowie e Iggy Pop? 

Negli anni ’20 divenne il primo quartiere gay della storia e da allora le sue strade e piazze sono ricche di punti di ritrovo, caffè e ristoranti fonti di grande vitalità e socializzazione. 

Neukolln

La crezione della “Grande Berlino” ha portato ad inglobare anche piccole città limitrofe, è il caso di Neukoelln che fino al 1920 si chiamava Rixdorg ed era una cittadina indipendente.

Oggi questo è un quartiere emergente, che si sta evolvendo molto velocemente, e dove gli affitti bassi (ma anche loro in crescita) attirano lavoratori e giovani famiglie. Ogni giorno aprono nuove attività commerciali, caffè, spazi espositivi, iniziative culturali di cultura alternativa.

Wedding

Il quartiere di Wedding fa parte del distretto di Mitte e originariamente si trovava dall’altro lato del muro. Oggi ha conservato il suo carattere multiculturale in cui vivono insieme immigrati provenienti dall’Est e dal Sud d’Europa e famiglie turche che hanno trovato casa qui dagli anni sessanta insieme ai giovani che cercano appartamenti a un buon prezzo senza finire in ambienti hipster. 

Camminando a Wedding vi troverete ad attraversare delle rovine industriali e incontrare complessi in stile Bauhaus, gallarie d’arte moderna e case popolari degli anni Settanta. Una varietà che ne fa uno dei quartieri più vivi e interessanti della città.

Scheunenviertel

Pur essendo uno dei quartieri più vecchi della città, Scheunenviertel è stato abbandonato a se stesso fino al 1990 e oggi si sta godendo una seconda gioventù. In questi trent’anni è diventata una delle zone più carismatiche della città, il punto di ritrovo dei creativi berlinesi, i suoi caffè e i suoi bar sono spesso degli uffici a cielo aperto per chi deve lavorare o anche fare una riunione. Un’aria cosmopolita che è cresciuta ancora di più dopo la costruzione di hotel di ottimo livello come il Casa Camper, il Weinmeister e il Soho House. 

Nikolaviertel

Nikolaiviertel è la zona residenziale più antica di Berlino, caratterizzata da vicoli medievali e numerosi ristoranti e locali che fanno rivivere i periodi in cui locande, negozi, cortili e aziende artigiane popolavano le strade di questo quartiere. Artisti come Kleist, Hauptmann, Ibsen, Casanova, Strindberg o Lessing hanno vissuto o alloggiato qui.

Parzialmente distrutto dai bombardamenti del 1944 rimase un cumulo di macerie fino al 750° anniversario della fondazione della capitale tedesca, quando sotto la guida dell’architetto Günter Stahn e basandosi su degli esempi storici, si procedette alla ricostruzione del quartiere riproducendo case e strade nel modo il più possibile simile a quelli originali, per dare l’illusione di un pezzo della vecchia Berlino. 

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