Macerata: cosa vedere e fare, le migliori attrazioni ed esperienze

Macerata è una cittadina collinare medievale delle Marche, a breve distanza da Urbino. La città medievale è racchiusa all’interno di mura cittadine, edificate nel XIV secolo, ben conservate, dove le ripide pendenze, combinate con stretti vicoli lastricati di ciottoli, creano una tranquilla isola pedonale che consente di passeggiare comodamente. Al centro storico, dalla sottostante città nuova, si accede sia con un ascensore, sia con una ripida scalinata.

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Cosa vedere a Macerata: Luoghi d’interesse

Sferisterio

Lo Sferisterio di Macerata è una costruzione a forma di arena, edificata nel 1820, dove si giocava il “pallone al bracciale”, un gioco della tradizione locale, popolare nelle Marche fin dal XV secolo e celebrato persino da un poema di Giacomo Leopardi.

Oggi, lo Sferisterio è un grande teatro all’aperto, in cui si tengono spettacoli di canto lirico e di musica sinfonica. È anche il luogo dove si svolge ogni anno, da metà luglio fino all’inizio di agosto, il Macerata Opera Festival , una delle più importanti manifestazioni operistiche italiane.

Lo Sferisterio è aperto tutti i giorni (tranne il lunedì) con orari diversi a seconda del periodo; da Novembre a Marzo, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17,30; aprile, maggio e ottobre, il pomeriggio apertura alle 14,30 e chiusura alle 18,30; da giugno a settembre, nel pomeriggio apertura alle 15,00 e chiusura alle 19,00.

Costo del biglietto intero, 6,00 €, ridotto (per gruppi e residenti) 4,00 €. Ingresso gratuito per under 13 e giornalisti.

Palazzo Buonaccorsi

Situato in uno dei quartieri più antichi della città, questo palazzo del XVIII secolo era una delle residenze nobiliari più importanti della città. Fu la famiglia Buonaccorsi a ordinarne la costruzione. Da dicembre 2009, Palazzo Buonaccorsi ospita il Museo d’Arte Antica (pittori dal 1835 al 1860), quello d’Arte Moderna e l’insolito Museo della Carrozza, dove un’installazione multimediale permette ai visitatori di fare un tour virtuale della città a bordo di una carrozza trainata da cavalli.

Palazzo Buonaccorsi è aperto tutti i giorni da martedì a domenica: da novembre a marzo dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,30; ad aprile, maggio e ottobre, apertura pomeridiana anticipata alle 14,30 e posticipata alle 18,30; a giugno, luglio e settembre, nel pomeriggio apertura alle 15,00 e chiusura alle 19,00; dal 20 luglio al 22 agosto, apertura senza interruzioni dalle 10,00 alle 19,00.

Costo del biglietto intero, 7,50 € e ridotto (per gruppi e residenti) a 6,00 €. Ingresso gratuito per under 13 e giornalisti.

Palazzo Ricci

A Palazzo Ricci, residenza aristocratica del XVI secolo, si conservano più di 300 opere appartenenti a una straordinaria collezione di dipinti e sculture italiane del XX secolo.

La magnifica cornice della residenza nobiliare custodisce, infatti, opere di Scipione, Licini, Tozzi, Bartolini e Cagli. Si possono inoltre ammirare i dipinti di futuristi come Balla, Severini, Depero, Morandi, Guttuso.

La collezione di Palazzo Ricci offre ai visitatori un panorama diversificato della pittura e scultura italiana del 1900.

Durante i giorni di apertura, variabili mensilmente e consultabili sul sito del Palazzo, l’ingresso è gratuito. Nei giorni di chiusura è possibile prenotare la visita a pagamento.

Basilica Madonna della Misericordia

La maestosa Basilica Madonna della Misericordia è opera dell’architetto Luigi Vanvitelli e fu costruita tra il 1736 e il 1741. Un primo santuario più piccolo sarebbe stato edificato nel 1447 in una sola notte, come ex voto contro un’epidemia di peste. Sarà ricostruito, più grande, nel 1497.

L’armonia dell’insieme architettonico è oggi purtroppo minata da una costruzione moderna, alla quale la basilica è parzialmente integrata.

Nei sotterranei si trova il Museo della Diocesi in cui sono esposti oggetti liturgici.

Orario di apertura: dalle 8,30 alle12,00 e dalle 16,00 alle 18,00.

Il Duomo

Il Duomo di Macerata, opera di Cosimo Morelli, fu edificato tra il 1459 e il 1464 sul luogo della precedente chiesa di San Giuliano, risalente al X secolo. Primo edificio religioso della città, il complesso neoclassico presenta una facciata incompleta e i resti di un campanile tardo gotico.

Il Duomo di Macerata custodisce, in un’urna d’argento il braccio di San Giuliano, patrono della città.

L’edificio è stato gravemente danneggiato dal terremoto che ha colpito il centro Italia nel 2016.

Ingresso consentito dalle 7,00 alle 19,00.

La Loggia dei Mercanti

La Loggia dei Mercanti fu eretta tra il 1503 e il 1505 da Cassiano da Fabriano e Matteo Sabatini per volere del Cardinale Alessandro Farnese (futuro papa Paolo III) il cui stemma è riconoscibile nei gigli scolpiti sui capitelli.
Il portico ospitava le derrate alimentari del grano e gli strumenti per pesarle.

Torre Civica

I lavori per la costruzione della Torre Civica furono iniziati nel 1492 da Matteo d’Ancona, proseguiti nel XVI secolo su progetto di Galasso Alghisi da Carpi, architetto militare, per concludersi definitivamente nel 1653.

Sulla base, una stele ricorda il passaggio a Macerata di Vittorio Emanuele II.

Dalla altezza di 64 m della Torre Civica, la magnifica vista del paesaggio circostante si estende fino all’orizzonte.

Le visite con guida alla Torre sono previste tutti i giorni alle 10.30, 12.00, 15.00 e 16.00. Costo del biglietto intero, 6,00 €, ridotto (per gruppi e residenti) 4,00 €. Ingresso gratuito per under 13 e giornalisti.

Cosa fare a Macerata

Helvia Recina

Per risalire alle origini di Macerata bisogna andare 5 km a nord-ovest, fino a Villa Potenza dove emergono le rovine della città romana di Helvia Recina, citata per la prima volta da Plinio il Vecchio nel terzo libro della sua enciclopedia “Naturalis Historia”.

L’anfiteatro romano di Helvia Recina, edificato nel II secolo aC, era ricoperto di blocchi di marmo, decorato con colonne di ordine dorico e corinzio e ospitava più di 2000 spettatori.

È possibile visitare gratuitamente le rovine dell’anfiteatro e di altri edifici nel sito archeologico il sabato e la domenica, dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00.

Secondo la tradizione cattolica, il cristianesimo giunse molto presto alla pagana Recina. San Giuliano l’Ospitaliere portò la nuova religione ai primi cristiani già nel I secolo. Si trasferì sulle rive del fiume Potenza per diventare eremita. Il primo vescovo-martire di Recina fu San Flaviano nel III sec. I due santi furono proclamati patroni celesti di Macerata.

Le Lame Rosse

A poco meno di un’ora da Macerata, le Lame Rosse stupiscono i visitatori disegnando un paesaggio che ricorda i canyon del nord America. Si tratta di strati rocciosi di argilla e pietrisco che, nel corso dei millenni, hanno assunto la forma di pennacchi. I percorsi che percorrono il territorio in cui si elevano le Lame Rosse sono diversi. Il più noto, di 7 chilometri (con un dislivello di 200 m) inizia dal Lago di Fiastra. La durata del percorso è di circa tre ore. Si possono ammirare, durante la camminata, scorci incantevoli del lago e ammirare la rigogliosa fauna locale (soprattutto lecci) che ricopre alcuni punti del percorso.

Come arrivare a Macerata

In auto, dall’Adriatico, autostrada A14 uscita Civitanova Marche – Macerata; dal tirreno, A1 uscita Valdichiana, poi Sp75 oppure uscita Orte e poi E45.

In treno, si arriva alla stazione di Macerata da Civitanova Marche.

È possibile raggiungere la città anche in bus. In particolare: da Roma (Marche Autolinee), da Firenze, Siena e Perugia (Autolinee Ata) e da Salerno (Autolinee Ruocco).

L’aeroporto più comodo per Macerata è quello delle Marche vicino ad Ancona, a 52 minuti e 77 chilometri di distanza. Poco più avanti nella direzione opposta si trova l’aeroporto di Pescara Abruzzo, distante 143 chilometri e raggiungibile in 1 ora e 40 minuti di auto.

Cosa e dove mangiare a Macerata

A Macerata la domenica e nei giorni di festa si gustano i Vincisgrassi, sfoglie di pasta ripiene di ragù e condite con formaggio e abbondante besciamella.

Il dolce più diffuso è il Frustingo, tipicamente natalizio in cui predomina la frutta secca.

La Trattoria da Rosa è il posto giusto per assaggiare i Vincisgrassi, mentre il Frustingo è una delle specialità del Forno di Matteo.

Dove dormire a Macerata

La maggior parte degli hotel e B&B di Macerata si trovano al centro, nei pressi di Piazza della Libertà.

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