Estate 2020: regole e indicazioni per andare in spiaggia [Regione per regione]

Inutile negarlo, l’Estate 2020 sarà certamente strana, soprattutto per chi ama il mare e non vuole rinunciarvi. 

Quando l’epidemia di Covid-19 ha iniziato a influenzare il nostro stile di vita, anche con l’arrivo della primavera e l’avvicinarsi dei mesi estivi, la domanda di molti è stata: “Riusciremo ad andare al mare, quest’estate?” 

Se pensiamo alle nostre vacanze degli anni passati, le spiagge erano luoghi di fitta aggregazione e allegria. Difficile pensare, oggi, a cosa accadrebbe se il bambino che gioca sulla spiaggia dovesse ricoprirci di sabbia mentre corre. 

Il pensiero delle vacanze potrebbe sembrare superfluo, nel bel mezzo della crisi sanitaria ed economica che stiamo affrontando, ma il comparto turistico è tra quelli che hanno sofferto maggiormente la quarantena e rinunciare anche alla stagione estiva ne certificherebbe il tracollo. 

Inoltre, le ultime dichiarazioni della Presidenza del Consiglio sembrano ottimistiche per l’estate, che sarà comunque una stagione “particolare”. Sicuramente dovremo rispettare le distanze di sicurezza anche sulle spiagge e in acqua, forse assisteremo a meno partite di “racchettoni” sul bagno asciuga e ci sarà l’obbligo di prenotazione per alcuni lidi particolari. Ma ogni decisione è rimessa alle singole Regioni, che si stanno organizzando autonomamente per regolare l’accesso alle proprie spiagge che, al momento, in molte località sono ancora interdette alla cittadinanza, anche per una semplice passeggiata.

Allora, come prepararsi per andare al mare? Sicuramente le norme varieranno in base alla regione in cui ci troveremo. (N.B. l’articolo è in costante aggiornamento, se non trovate indicazioni sulla regione di vostro interesse è perché non sono ancora state rese note le modalità previste per l’accesso alle spiagge) 

Regione Liguria

In Liguria, al momento, sono in corso i primi interventi di manutenzione di spiagge, in attesa delle misure del Governo centrale per poter emanare un’ordinanza regionale che regoli l’accesso al mare. 

Regione Friuli Venezia Giulia

In attesa di regolamenti precisi per l’utilizzo delle spiagge, gli stabilimenti del Friuli Venezia Giulia hanno iniziato le opere di manutenzione, sperando di poter dare il via alla stagione balneare già nel mese di maggio. 

Regione Veneto

Anche in Veneto si attendono ancora le decisioni del Governo in merito alla stagione estiva. Intanto l’isola di Albarella, in provincia di Rovigo, ha dato il via a una sperimentazione per una spiaggia No-Covid. Si cercherà di sfruttare al massimo l’area della spiaggia, che misura 350.000 metri quadrati, facendo in modo che le distanze vengano rispettate posizionando gli ombrelloni in maniera che ad ognuno sia assicurata un’area di circa 40 metri quadri. Oltre a questo verrà messo in atto un piano di sanificazione della spiaggia, con l’igienizzazione di lettini e delle passerelle.

Trattandosi di una località privata, l’isola di Albarella era già organizzata per accogliere gli ospiti su prenotazione, in questo modo gli ingressi saranno contingentati. A questa organizzazione si affianca la presenza di steward agli accessi dello stabilimento balneare con postazioni in cui si troveranno dispositivi per una completa pulizia e disinfezione delle attrezzature da spiaggia e che saranno a disposizione a titolo gratuito. 

Saranno anche previsti percorsi separati di accesso agli ombrelloni e al mare per gli ospiti; l’obbligo di mascherine e ciabatte per gli spostamenti,

Le aree giochi per bambini saranno recintate e gli accessi controllati e presidiati dal personale che si occuperà dell’animazione. 

Tutto questo, in attesa di conoscere le linee guida che prevederà la regione Veneto per l’estate 2020

Regione Toscana

In attesa di conoscere le disposizioni ufficiali della Regione, in Toscana sono partite le operazioni di manutenzione delle spiagge. Alcuni comuni stanno anche valutando l’assunzione di personale di salvataggio per le spiagge ad accesso libero, che in alcuni comuni potrebbero essere sensibilmente ridotte, in favore di concessioni balneari che favoriscano il controllo degli accessi.

Regione Emilia Romagna

Anche in Emilia Romagna si è ancora in attesa delle disposizioni ufficiali della Regione, per quanto riguarda l’accesso alle spiagge. Intanto l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, ha annunciato che sono allo studio, di concerto con gli operatori, delle misure per permettere il regolare svolgimento della stagione balneare. Tra le ipotesi, l’assunzione di steward per le spiagge, che avranno il compito di controllare il rispetto delle regole e aiutare gli ospiti a metterle in atto. 

Intanto, la sindaca di Riccione ipotizza ombrelloni distanziati e l’ingresso contingentato, e probabilmente su prenotazione, alle spiagge. 

Regione Lazio 

In attesa di un’ordinanza specifica, che dia indicazioni su come avviare la stagione balneare, la Regione Lazio aveva già diramato a metà aprile alcune indicazioni per gli stabilimenti della costa laziale, dando il via agli interventi di igienizzazione e sanificazione delle spiagge. Un’attività, quella della sanificazione, che probabilmente nel Lazio diventerà giornaliera all’interno delle spiagge private. 

Intanto, si ipotizza il coinvolgimento di vigili e guardia costiera per il controllo del rispetto delle regole di distanze di sicurezza, guanti e mascherine (dove necessari) e l’implementazione di servizi di prenotazione on-line per l’accesso ai servizi balneari, cabine utilizzabili a turno e aree gioco bambini e sportive chiuse.

Regione Marche 

La Regione Marche è stata una delle prime ad avere un’ordinanza specifica sull’accesso alle spiagge e sulla stagione balneare per il 2020. Dal 4 maggio 2020 sono consentite, nel rispetto delle distanze di sicurezza, le passeggiate anche sulle spiagge del territorio marchigiano e dal 29 maggio potrà partire anche la stagione estiva. 

Le regole da rispettare, per gestori degli stabilimenti e per i bagnanti, potranno subire variazioni in base a quelle che saranno le decisioni del Governo e all’andamento dell’epidemia. 

Al fine di prevenire gli assembramenti l’accesso alle spiagge dovrà avvenire secondo fasce orarie e favorendo la prenotazione in modalità informatica. I clienti che accedono agli stabilimenti dovranno essere registrati (in modo da poterli rintracciare facilmente in caso di contagi). Le spiagge saranno accessibili solo dalle 6 di mattina alle 23, nelle ore notturne sarà vietato accedervi, quindi niente discoteche in spiaggia o falò in riva al mare.

Per diminuire i rischi di contagio la Regione Marche invita all’uso della moneta elettronica, evitando la circolazione di denaro contante. Il personale addetto all’accompagnamento degli ospiti dovrà essere dotato di attrezzature di protezione (mascherine, guanti, schermature facciali) e saranno messe a disposizione degli ospiti igienizzanti e saponi da usare prima di accedere alla spiaggia. 

Le file degli ombrelloni dovranno rispettare una distanza di 5 metri tra una e l’altra e di 4,50 mt  tra un ombrellone e l’altro. 

Il rispetto del distanziamento sociale dovrà avvenire anche durante le attività di balneazione, a vigilare saranno i bagnini. Ovviamente l’obbligo di distanza (dentro e fuori dall’acqua) non vale per i   membri dello stesso nucleo familiare.

Le aree comuni dedicate al gioco, agli sport e al pranzo al sacco saranno chiuse e sono vietate le attività ludico sportive (beach volley, calcetto, bocce, ping-pong…). Vietate anche le attività di animazione che porterebbero ad assembramenti (quindi niente balli di gruppo, feste…=).

Gli stabilimenti balneari dovranno garantire una pulizia giornaliera di lettini, sdraio, cabine e aree comuni. La sanificazione, con igienizzante a base di cloro, dovrà avvenire anche durante la giornata (ad esempio, sulle sedie, lettini etc se gli ospiti lasciano l’ombrellone e ne seguono di nuovi).

Per gli ospiti degli stabilimenti sarà obbligatoria la doccia immediatamente successiva alla balneazione, usando saponi per pulire mani e viso. 

L’accesso, l’uscita e gli spostamenti sulle spiagge avranno percorsi dedicati e differenziati, così da prevenire assembramenti. 

I servizi di ristorazione e bar presenti negli stabilimenti balneari saranno soggetti alle linee guida della categoria. 

Regione Abruzzo 

Anche in Abruzzo si è in attesa del regolamento regionale per l’accesso alle spiagge, intanto sono iniziate le attività di sanificazione e manutenzione. 

Regione Molise

La regione Molise non ha ancora emanato ordinanze specifiche per l’accesso alle spiagge. 

Regione Campania 

In attesa di un’ordinanza che dia indicazioni in merito, in Campania si pensa di non permettere l’accesso alle spiagge libere, perché non si potrebbe garantire il rispetto delle norme di distanziamento sociale. 

Regione Puglia 

Ancora in attesa delle decisioni del Governo, per poter poi emettere un’ordinanza regionale, Michele Emiliano, il governatore della Puglia, sta ipotizzando il limite di capienza sulle spiagge con accesso a numero chiuso e di mantenere aperte le spiagge pubbliche ma con controlli e regole precise, per evitare assembramenti. 

Regione Basilicata

In attesa delle misure del Governo e di un’ordinanza regionale, in Basilicata sono in corso i primi interventi di manutenzione di spiagge.

Regione Calabria 

Anche in Calabria si spera di poter aprire la stagione estiva al più presto, intanto in attesa di norme nazionali e regionali, si lavora alla manutenzione degli stabilimenti.

Regione Sicilia

Come in altre regioni, anche in Sicilia si è al lavoro per la sicurezza delle località balneari e il governatore starebbe ipotizzando la chiusura delle spiagge libere. 

Regione Sardegna

Anche la Sardegna attende le decisioni del Governo per poter varare la propria ordinanza regionale, intanto sono in corso gli interventi di manutenzione delle spiagge.

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